venerdì 25 Giugno 2021
venerdì, Giugno 25, 2021
spot_img

POLITICA – In Regione Piemonte Cane difende l’affissione del Crocifisso

L'argomento è stato portato in consiglio come punto all'ordine del giorno; martedì prossimo si torna sul tema

POLITICA- Torna attuale in Regione Piemonte la giustapposizione tra potere temporale e potere spirituale, con l’Ordine del Giorno 51 “Difesa, rispetto e salvaguardia dell’importanza del Crocifisso” portato in aula dal Consigliere regionale Andrea Cane, supportato dalla Maggioranza intera composta da Lega, FI e FDI assieme anche al Consigliere Regionale di Minoranza dei Moderati Silvio Magliano, oltre al sostegno esterno dei rappresentanti del Popolo della Famiglia.

“Quando sono stato eletto in Regione – commenta il primo firmatario, il canavesano Andrea Cane – mi sono chiesto se avrei dovuto sostenere battaglie del passato, una di queste mi vede oggi impegnato nella difesa del Crocifisso, che non rappresenta solo una fede, ma un insieme di storia, di valori, di tradizione che sono propri della nostra cultura intesa anche a livello europeo ed occidentale in generale”.

“Un simbolo portatore di pace, coraggio, solidarietà che ciclicamente viene messo in discussione da sedicenti paladini della laicità – ha continuato Cane riferendosi direttamente al caso sollevato dalla volontà ventilata dal Ministro Fioramonti, di non voler più far esporre il Crocifisso nelle aule scolastiche italiane – cancellare i simboli della nostra identità corrisponde a svuotare di significato i princìpi su cui si fonda la nostra società”.

Mentre in Aula si sollevavano polemiche e proposte alternative la posizione della Maggioranza si delineava: “Chiediamo di difendere e salvaguardare l’importanza storica, culturale e religiosa del Crocifisso – concludeva Andrea Cane – inviando lo stesso Ordine del Giorno al Governo e di procedere all’affissione di un Crocifisso nell’aula del Consiglio Regionale, dietro i banchi della Presidenza in posizione ben visibile: è da ritenersi infatti che come Regione Piemonte non si debba proporre di togliere, bensì di aggiungere il simbolo che in modo più inequivocabile rappresenta la nostra tradizione storica, culturale e cristiana.”

Nella prossima seduta di martedì 26 il Consiglio regionale, tornerà sul tema per poi portare in votazione la proposta, nel frattempo sono arrivate offerte da privati e istituzioni, sia laiche sia cattoliche, per donare al Piemonte l’eventuale Crocefisso da affiggere a Palazzo Lascaris.

spot_img
spot_img
spot_img