ALESSANDRIA – Sarebbe stato il proprietario della cascina esplosa, Giovanni Vincenti, a compiere il terrificante atto che ha causato la morte, a Quargnento, di tre Vigili del Fuoco e il ferimento di altri due e di un Carabiniere, per poter ottenere i soldi dell’assicurazione.

I Caranibieri hanno trovato nel suo appartamento il manuale d’istruzione del timer usato per innescare le bombole a gas.

L’uomo è accusato di disastro doloso, omicidio e lesioni volontari; la moglie è indagata a piede libero in concorso per gli stessi reati. Si sta valutando anche l’accusa di frode ai danni della compagnia assicurativa.

Il Procuratore capo di Alessandria, Enrico Cieri, che ha illustrato questa mattina, sabato 9 novembre, le articolate operazioni di indagini, ha sottolineato che la tragedia si poteva evitare, poiché era stato informato, quella notte, che il fuoco era quasi domato, ma Vincenti non ha avvisato sulla presenza di altre cinque bombole che continuavano a far uscire gas. Alcune sono servite per la prima esplosione, quella che ha causato l’incendio e fatto accorrere i Vigili del Fuoco, che però non sapevano della presenza delle altre bombole. Pare che in tutto ce ne fossero sette.

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