TORINO – Educare gli allievi alla consapevolezza sui cambiamenti climatici, insegnare le materie scientifiche e quelle umanistiche in un mondo che cambia sempre più velocemente, presentare agli allievi i principi della green economy, spiegare la chimica utilizzando i mattoncini Lego, prevenire e affrontare il fenomeno del cyber bullismo: sono solo alcuni dei circa 70 corsi che il CeSeDi, il Centro per i Servizi Didattici della Città Metropolitana di Torino, ha inserito nel suo catalogo formativo per gli insegnanti delle scuole piemontesi, per aiutarli a gestire in modo ottimale la didattica e le relazioni interpersonali che si sviluppano nelle classi.

Nato all’inizio degli anni ’80, il CeSeDi svolge attività di formazione sia del personale docente che degli allievi, riconosciute dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalla Regione Piemonte.

L’ accreditamento presso il Ministero dell’Istruzione e dell’Università consentirebbe al centro di formazione che ha sede in via Gaudenzio Ferrari a Torino di consolidare ulteriormente il servizio che il CeSeDi offre al mondo della scuola. Se ne è parlato nel corso di una visita che la Sottosegretaria all’Istruzione Lucia Azzolina ha compiuto nella sede di via Gaudenzio Ferrari su invito della Consigliera metropolitana delegata all’Istruzione, Barbara Azzarà. Erano presenti anche il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Fabrizio Manca, il dirigente del V Ambito Territoriale del MIUR, Stefano Suraniti, l’ Assessora all’Istruzione della Città di Torino, Antonietta Di Martino.

Alla Sottosegretaria Azzolina sono stati illustrati nel dettaglio la filosofia operativa e l’offerta formativa del CeSeDi, con una sottolineatura in particolare sul fatto che protagonisti della formazione degli insegnanti sono quei docenti che, avendo maturato esperienze didattiche significative, sono in grado di trasferirle ai colleghi.

“Oltre 3.000 insegnanti chiedono ogni anno di partecipare ai corsi del CeSeDi e questo deriva dal fatto che ogni anno noi ascoltiamo e raccogliamo le esigenze formative delle scuole e dei docenti. – ricorda la Consigliera Azzarà – Nel nostro Centro gli insegnanti trovano risposte alla loro esigenza di crescita professionale e si sentono a casa. L’accreditamento presso il Ministero come Ente di formazione specifica ci consentirebbe di contribuire al processo di adeguamento della scuola ad una realtà sociale e professionale in costante evoluzione”.

“Mi impegnerò a fare in modo che le buone pratiche del CeSeDi possano diventare sistema. L’obiettivo è promuovere un modello di formazione peer to peer tra docenti” ha annunciato la Sottosegretaria Azzolina.

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