RIPAROLIUM – Riparolium torna ad essere guidata dal suo fondatore, Fabrizio Bertot. L’ex sindaco e parlamentare europeo ha sciolto le riserve e ha annunciato ufficialmente la sua intenzione di tornare a correre per la poltrona di primo cittadino.

Una decisione, maturata dopo una lunga e attenta rifl essione, dovuta anche al “pressing” continuo da parte dei due consiglieri eletti nell’ultima tornata amministrativa del 2014. «Devo essere sincero, ho sempre pensato che il candidato giusto per le prossime elezioni fosse Martino Zucco Chinà, che ha avuto il coraggio di presentarsi cinque anni fa, quando tutte le condizioni erano contro di noi – ha spiegato Bertot nel corso della serata di presentazione all’hotel Rivarolo il 26 febbraio – Ora che l’aria è totalmente cambiata, ora che ci sono reali possibilità di vittoria, ritenevo corretto che avesse diritto ad una seconda chance. Ma l’insistenza con la quale lui e l’altro consigliere di minoranza, Aldo Raimondo, mi hanno chiesto di ripresentarmi alla fi ne mi ha convinto ad accettare la proposta. Ribadisco che in ogni caso questa volta, a differenza del 2014, avrei partecipato alla tornata elettorale comunale. Inizialmente, però, pensavo ad un posto in lista, di supporto ad un altro candidato sindaco».

Anche perché la contemporaneità con le europee lo costringerà ad un vero tour de force. E nel caso di una vittoria in entrambe le competizioni? «Dobbiamo sgombrare il campo dagli equivoci: le cariche di sindaco e deputato europeo sono perfettamente compatibili – precisa Bertot – Ed io non mi candido tanto per partecipare: io voglio tornare al Parlamento europeo. Tanto più che i mezzi di trasporto a disposizione mi verranno in soccorso nel caso di un eventuale mio pendolarismo tra Italia e Belgio. Basti pensare che il volo Torino-Bruxelles impiega per arrivare a destinazione poco più di un’ora, quasi quanto la durata del viaggio della nostra sgangherata Canavesana da Rivarolo a Porta Susa. Questo per quanto riguarda i presunti problemi logistici. La verità, piuttosto, è che la mia eventuale doppia elezione sarebbe un vantaggio per Rivarolo, non certamente un danno. Basti pensare alle incredibili possibilità che i finanziamenti europei offrono alle nostre Amministrazioni pubbliche. Fondi che normalmente vengono ignorati, per disattenzione o scarsa conoscenza, ma che io saprei come intercettare».

Sulla stessa linea d’onda anche Zucco Chinà, che ha ribadito l’importanza dell’occasione che si presenta alla città: «Fabrizio Bertot è il biglietto da visita che la città deve presentare all’Europa – ha commentato – E’ venuta l’ora per noi di toglierci di dosso le fatiche e le umiliazioni di questi cinque anni in Consiglio comunale». Sedute passate tra i banchi della minoranza, dove i rappresentanti di Riparolium hanno potuto constatare un quadro desolante.

«Non si è mai sentita un’idea sul futuro della nostra città, è sempre mancato un progetto d’insieme – aggiunge Raimondo – La Giunta Rostagno si è fatta sfuggire delle opportunità incredibili e anche quando abbiamo fatto presente la possibilità di aderire o partecipare a determinati bandi di finanziamento, ci è stato risposto che non erano interessati. Inconcepibile».

Ora si può finalmente voltare pagina. Per poterlo fare, è al lavoro da mesi il gruppo «Riparolium», che sta ormai definendo le linee guida del programma che sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza tra poche settimane. Così come a breve verrà aperta la sede in pieno centro storico. Un luogo dove incontrare i cittadini, raccogliere idee e proposte.

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