TORINO – Il sogno del piccolo Luca si è realizzato. Alcuni giorni fa avevamo rilanciato l’appello del piccolo Luca 9 anni, che abita ad Airasca con mamma, papà e la sorellina e da 3 anni combatte contro un bruttissimo mostro che porta il nome di distrofia muscolare di Duchenne.

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“Le gambe mi cedono e faccio fatica a camminare, stare in piedi e il più delle volte sto a casa, studio e mi aiutano i miei compagni, che vengono a trovarmi – scriveva Luca nella sua letterina – Per combattere questo mostro vado spesso al Regina Margherita, dove gli angeli con il camice bianco, cercano di fermarlo e anch’io non voglio che avanzi. La mia mamma mi aiuta a lavarmi e dato che mi manca la forza mi taglia lei le bistecche e mi imbocca, perché faccio fatica nel tenere in mano la forchetta. Ma ora sto meglio, sono da poco uscito dall’ospedale e ho un sogno, ma credo sia irrealizzabile, quello di incontrare i giocatori della Juventus, fare foto autografi, sono un grande tifoso juventino,mentre papà come buon napoletano tifa Napoli, ma io anche se gli voglio tanto bene, tifo Juve.”

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Ed è stata proprio la vigilia del big match che Luca ha potuto realizzare il suo sogno, quello di incontrare alcuni giocatori della Juventus e il presidente Andrea Agnelli. Ed è grazie all’associazione Michael, un’organizzazione non lucrativa di Pinerolo, nata dall’infausta esperienza di un ragazzo malato anche lui di distrofia, che ha dovuto affrontare un lungo calvario in carrozzina, prima di spegnersi a soli 17 anni “Avevo promesso a mio nipote di occuparmi dei ragazzi sfortunati, dei più deboli e lottare per loro in nome suo seguendo i ragazzi che soffrono della stessa patologia.

Molto spesso le istituzioni nazionali lasciano soli i familiari costretti a supplire in condizioni di vulnerabilità, i servizi loro dedicati sono scarsi e troppo poche le risorse a disposizione e tutto ciò non è proprio consolante”. Era il regalo tanto atteso a Natale da Luca, l’incontro con i suoi idoli e non vederlo realizzarsi era stato per lui una sconfitta “ Nella mia letterina avevo richiesto di non regalarmi i soliti regali, ma vedere i miei idoli era il regalo più bello che potessi ricevere”. Regalo inaspettato che ha portato il mese di marzo.

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“La famiglia è stata avvisata solo il giorno prima – racconta Giuseppe – la mamma Anna con la scusa di andare a fare un controllo in ospedale aveva portato Luca dal barbiere per rasargli i capelli come Ronaldo. Ogni giorno che passava davanti alla Continassa raccontava ai suoi genitori come sarebbe stato bello varcare quei cancelli e guardare i giocatori mentre si allenavano”. E venerdì scorso, il sogno di Luca è diventato realtà “Non riusciva a crederci. Rivela emozionato il vice presidente dell’associazione – mi ha abbracciato ed è scoppiato a piangere, un pianto di gioia”. Una grande emozione quando si è avvicinato per primo Casares seguito da Pjanic, Barzagli, Chiellini, Bernardeschi, Douglas Costa, Dybala e infine lui il “fenomeno” Cristiano Ronaldo.

Il piccolo Luca ha ricevuto dalle mani del presidente Andrea Agnelli un pallone autografato da tutti i calciatori, gli idoli del suo grande amore, confidandogli di voler assistere ad una partita di calcio all’Allianz Stadium. Un sogno incoronato grazie a delle persone speciali che sanno donare un sorriso ricevendo in cambio la ricchezza più bella , veder sorridere ragazzi meno fortunati di noi una gioia immensa che nessuno potrà mai capire se non vederli coi propri occhi.

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Bambini, ragazzi che la natura, un incidente o una malattia li hanno in qualche modo resi diversi anche se loro sono migliori di noi poiché vedere il loro sorriso è impagabile e ci donano a noi amore, gioia e ricchezza. Senza l’aiuto di persone speciali, come Giuseppe, tutta l’associazione Michael e l’interessamento di un’assessora del comune di Airasca questi sogni non sarebbero realizzabili. “Un nostro piccolo impegno una grande speranza per loro” è il motto di questa associazione che sta raccogliendo fondi per realizzare un’altalena per disabili da posizionare al parco giochi di Pinerolo. Piccoli aiuti che fanno bene al cuore.

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