TORINO – Il piano presentato da Fca prevede il lancio di 13 nuovi modelli o restyling di vecchi modelli tra il 2019 e il 2021 e assegna le mission a tutti gli stabilimenti italiani del gruppo. Alcuni modelli, che facevano parte del piano 2018-2022 e oggi non sono stati menzionati, come la piccola Jeep e il grande suv Alfa ipotizzato per Mirafiori, sono comunque confermati, ma arriveranno a fine piano nel 2022.

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MIRAFIORI e GRUGLIASCO (5.220 dipendenti). A Mirafiori, dove già si produce il suv Maserati Levante, sarà prodotta la 500 elettrica. Sarà il primo stabilimento in cui verrà installata la piattaforma full Bev che potrà essere utilizzata anche per altri modelli a livello mondiale. A Grugliasco si continueranno a produrre le Maserati Ghibli e Quattroporte. Di tutte e tre le Maserati (Levante, Quattroporte e Ghibli) è previsto il restyling, per il Levante pure la versione elettrica.

POMIGLIANO (4.749 dipendenti). Resta la Panda, di cui è previsto un restyling ed entro il 2019 una versione ibrida.
Arriva il suv compatto dell’Alfa Romeo.

MELFI (7.400 dipendenti). Attualmente si produce la 500X, di cui è prevista la versione ibrida e la Jeep Renegade, di cui arriveranno versioni ibrida ed elettrica entro il 2019. La novità è l’arrivo della Jeep Compass che attualmente si produce in Messico e della quale verrà fatta la versione elettrica.

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CASSINO (4.300 dipendenti). Continua la produzione della Giulietta, sono previsti un restyling e la versione elettrica dello Stelvio e della Giulia. Sarà anche lanciato il suv Maserati Uv di cui è prevista anche la versione elettrica.

MODENA (1.350 dipendenti). Continua la produzione delle Maserati Granturismo e Grancabrio e sono previste due nuove vetture supersportive (dovrebbero essere una Maserati e l’altra Alfa Romeo) entrambe con versione anche elettrica – SEVEL (6.100 dipendenti). Incrementerà la capacità produttiva del Ducato, di cui è prevista la versione elettrica e un restyling nel 2020. Sono previste assunzioni: il sindacato chiede di stabilizzare i 250 lavoratori in somministrazione.

TERMOLI (2.525 dipendenti). Arriverà una nuova linea per i motori benzina FirefLy 1.0 e 1,3 turbo, aspirati e ibridi.

PRATOLA SERRA (1.812 dipendenti), sarà aggiornato il motore diesel di cui andrà avanti la produzione – VM di Cento (1.151 dipendenti). Sarà aggiornato il motore Vm V6, si continuerà a produrre motori industriali e marini.

VERRONE (659 dipendenti). Continueranno a essere prodotti i cambi.

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“Erano le notizie che aspettavamo, – affermano i Sindacati Fim-Cisl – senza sottovalutare un percorso ancora complesso soprattutto per i primi mesi del 2019, ma possiamo affermare che oggi si è messo un “mattone d’angolo” nel consolidamento e la prospettiva futura degli stabilimenti torinesi di FCA. Non soltanto per i nuovi modelli ma perché a Torino si sviluppa decisamente un investimento su modelli con nuove motorizzazioni; è un segnale di stimolo anche al mondo della fornitura per concentrare e sviluppare attività su questo territorio. Ricordo che esiste già una filiera dell’elettrico in Piemonte”.

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“E’ importante l’operatività immediata del progetto di investimenti, – prosegue il Sindacato – affrontando il 2019 con una prospettiva futura e considerando che Mirafiori e AGAP hanno la specializzazione sui modelli di alta e altissima gamma Maserati insieme alla mission di operare anche sull’elettrico al 100%; quindi ci stiamo posizionando per affrontare e ricevere nuove sfide produttive, in questi anni abbiamo lavorato con un costante impegno sindacale, contro tantissimi “portatori di sfiducia” perché crediamo nel futuro industriale del nostro territorio; perché crediamo che FCA è un valore aggiunto per Torino. Torino che invece si dimostra sempre più refrattaria, a partire dal ceto politico, ai valori industriali privilegiando le decrescite. Sarebbe ora, per molti, di riflettere”

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