NOLE – Durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale di Nole la calma ha regnato per quasi tutto lo svolgimento salvo per l’ultima interrogazione presentata dai Consiglieri di minoranza Andrea Pautrè e Leonardo Palma, in merito al semaforo killer posto sulla SP2 dove si intersecano via Bertetto e via Rocca.

La maggioranza guidata dal Sindaco Luca Bertino ha messo a segno una variazione di bilancio in positivo per circa 200 mila Euro frutto delle multe che in questi mesi il semaforo ha prodotto. Il quesito posto dalle minoranza non è tanto dovuto a questa variazione ma bensì al legale che ha curato gli interessi del Comune nei ricorsi, peraltro quasi tutti rigettati dal giudice di Pace di Ivrea. Il pomo della discordia è rappresentato dalla nomina dell’avvocato Chiara Arese da parte del Comune.

A spiegare la questione è proprio Andrea Pautrè: “Signori della maggioranza le cause fino ad ora calendarizzate dal Giudice di pace di Ivrea in merito alle multe del semaforo sono 107 di cui molte sono andate a sentenza a favore del Comune. Quello che ci pare molto strano che in queste cause il Comune sia stato difeso dall’avvocato Chiara Arese che guarda caso ha condiviso per molti anni il suo studio con l’assessore Tiziana Zambello. Questo cari signori consiglieri si tratta di un chiaro conflitto di interessi in quanto l’avvocato Arese e l’avvocato Zambello erano conoscenti. Forse il nostro caro Sindaco non era al corrente di questo fatto oppure avrebbe dovuto prestare un po’ più di attenzione su questa vicenda. Comunque è nostra intenzione inoltrare tutto il materiale all’autorità nazionale Anticorruzione”.

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La replica dell’assessore Zambello non si è fatta attendere: “Questa sua affermazione è un vero e proprio attacco politico alla mia persona e in egual modo alla nostra maggioranza. Siamo ancor più sicuri che nella scelta del legale di aver rispettato tutte le leggi vigenti in materia. Tra l’altro ricordo a lei consigliere Pautrè che un legale può decidere o meno di accettare un incarico professionale”.

A margine interviene anche il Sindaco Luca Bertino che amareggiato per le parole appena pronunciate dal consigliere Pautrè ribatte: “Cari consiglieri di minoranza voi non sapete nemmeno di cosa state parlando. Voi non conoscete cos’è il Piano di Anticorruzione Nazionale e nemmeno cosa sia il Piano Comunale Anticorruzione, se no non sareste venuti qui a dire che secondo voi vengono violati questi articoli specifici. Dopodichè sono consapevole che i nostri successi conseguiti durante il nostro mandato vi danno enormente fastidio, fin dal primo giorno in cui abbiamo messo piede in questo Comune abbiamo portato i migliori professionisti che erano in circoilazione e a voi questi nostri successi infastidiscono.”

“Quello che mi chiedo è il perchè nella stessa segnalazione che volete fare non vi è menzione dei 140 mila euro che il Comune ha speso nella causa del campanile, – conclude Bertino – forse perchè all’interno di questa c’erano dei membri a suo tempo in lista con voi? 140 mila euro sono stati spesi dal Comune nella causa, per carità l’abbiamo vinta, ma comunque 140 mila euro per una causa sola erano veramente tanti. Al di là di questo aspetto e capisco che siamo quasi in campagna elettorale, ma venire qui a mettere in discussione un professionista che ha fatto un lavoro esemplare che voi per ovvie motivazioni non auspicavate e veramente di poco gusto. In chiusura del mio intervento dico solo che tutto è stato fatto a norma di legge e difendo a spada tratta l’operato del mio assessore”.

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