ASTI – La donazione di una sonda ecografica alla Struttura di Anestesia e Rianimazione guidata dal dott. Silvano Cardellino da parte dell’Aisla, è stata l’occasione per presentare un importante progetto di presa in carico totale del paziente affetto da Sla.

Si tratta di un percorso in 6 tappe, predisposto dall’Aisla, per la presa in carico totale del paziente affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Si chiama Nurse Coach ed è un progetto che si prefigge, attraverso una formazione degli operatori sugli aspetti tecnico assistenziali della presa in carico sia la persona sia della sua famiglia nel percorso di assistenza a domicilio con attenzione anche agli aspetti burocratici e sociali necessari. La terza tappa del progetto si prefigge di essere la figura chiave per il dialogo e l’interazione con i servizi territoriali e ospedalieri. Setting del paziente, riferimento per i ricoveri e percorso intra ed extra ospedaliero sono rispettivamente la quarta, quinta e sesta tappa di questo percorso dedicato.

“Il sostegno nelle fragilità della persona malata e della propria famiglia sono uno degli obiettivi fondamentali della nostra Azienda sanitaria – ha detto il direttore generale dell’Asl AT Mario Alparone -. Il percorso è meno gravoso per tutti quando a condividere questi obiettivi ci sono Associazioni come l’Aisla che sostengono i pazienti con progetti di grande significato come quello di Nurse Coach. Grazie per la donazione dell’ecografo e grazie per questo percorso assistenziale da noi assolutamente condiviso”.

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Presso l’Asl AT, nell’ambito della Struttura Complessa di Anestesia Rianimazione e Terapia del Dolore, opera da diversi anni un Team di infermieri che si occupa del posizionamento di dispositivi venosi ad impianto periferico a media-lunga permanenza (PICC e Midline). L’attività di questo team è rivolta sia all’utenza esterna che ai pazienti ricoverati nei reparti ospedalieri con patologie mediche e chirurgiche, soprattutto oncologiche, che richiedono prolungate terapie endovenose o nutrizione parenterale artificiale.

Sia per posizionare questi dispositivi, sia per valutare quale sia il tipo di dispositivo endovenoso più adeguato in base alla prognosi, al tipo di terapia e al patrimonio venoso degli arti superiori del paziente è necessaria l’ispezione ecografica delle vene del braccio.

“La sonda ecografica generosamente donata dalla Aisla alla nostra Struttura – ha commentato Silvano Cardellino – verrà quindi utilizzata per migliorare questa attività che ha permesso al Team infermieristico di effettuare nell’anno 2017 755 impianti e 590 fino ad agosto 2018 il 20% dei quali rivolti a pazienti affetti da patologie tumorali.“

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Vincenzo Soverino, referente della sede di Asti e consigliere nazionale AISLA Onlus, presente con 63 rappresentanze territoriali, oltre 2.000 soci e circa 300 volontari in 19 Regioni italiane, sottolinea: “L’ecografo di ultima generazione sarà a disposizione di tutti i malati che ne avranno necessità, non solo di quelli con Sla. Restituiamo così qualcosa alla comunità astigiana, sempre generosa e vicina ad AISLA negli ultimi 12 anni. La strumentazione è stata acquistata grazie ai proventi della distribuzione dei nostri cappellini al concerto di Elisa durante l’ultimo “Capo d’Asti” ed ai contributi della rivista “Astigiani”, dell’Associazione “Dalla parte degli Astigiani”, del Consorzio dell’Asti, del Gruppo del Grillo e del Gruppo Giovani di Vaglierano. Il progetto “nurse coach” è invece finanziato totalmente dall’Associazione Amitié Sans Frontières-Club di Asti. Ringrazio di cuore tutti questi partner che contribuiscono a migliorare la qualità della vita e dell’assistenza delle persone con Sla e dei loro familiari sul territorio”.

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