CANAVESE – Sabato 8 settembre, alle 16, presso la Sala della Musica a Castellamonte, si terrà un incontro pubblico organizzato dal Club Turati del Canavese, sulla situazione di Ponte Preti.

Il dibattito verrà presieduto dal Senatore Eugenio Bozzello e moderato dal Sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno in qualità di portavoce della Zona 8 Città Metropolitana.

Intanto, Antonino Iaria, consigliere metropolitano con delega alle infrastrutture e ai lavori pubblici, fa sapere che, per quanto concerne la sicurezza dei ponti e viadotti, dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, che “La Città metropolitana ha messo in bilancio nel 2018 circa 300 mila euro a questo scopo, e sta avviando la gara pubblica per l’affidamento dei servizi di diagnostica e monitoraggio di tutte le altre strutture edilizie e viarie di sua competenza nel territorio metropolitano. Stiamo anche lavorando con la Commissione bilancio e lavori pubblici del Consiglio metropolitano per chiedere maggiori risorse per questi settori”.

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Mentre il vice Sindaco della Città metropolitana Marco Marocco aveva girato a tutti i sindaci del territorio una nota del Ministero Infrastrutture e Trasporti che dispone una ricognizione dello stato di salute delle infrastrutture stradali, ferroviarie e idrauliche che richiedono interventi urgenti. La comunicazione, inviata anche ai presidenti di Regioni e Province oltre che ai sindaci, chiedeva di trasmettere entro il primo settembre un’apposita scheda contenente “informazioni utili a inquadrare il livello di ammaloramento e degrado, indicando le priorità per la loro messa in sicurezza”.

Sul Ponte Preti la Città Metropolitana dichiara: “Benché Il ponte Preti sia una struttura ben diversa dal ponte di Genova, perché è un ponte ad arco in cemento armato normale e non precompresso, e monitorato in continuo dal nostro servizio Viabilità, ci tengo a ricordare che abbiamo programmato da tempo l’intervento di rettifica della sede stradale della provinciale 565 di Castellamonte con la realizzazione di un nuovo ponte.”

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“La Città metropolitana ha avanzato in diverse occasioni la richiesta di finanziamento per quest’opera, richiesta motivata non dalla presenza di problemi strutturali immediati del viadotto, che al momento non sono stati rilevati e non sono visibili, ma dalla necessità di adeguare e migliorare quell’infrastruttura, che rappresenta un punto critico per la viabilità poiché causa un restringimento della Sp 565 creando difficoltà al regolare scorrimento del traffico.
Il servizio Viabilità della Città metropolitana fa sapere che il progetto per questa variante è già pronto, ed è stato presentato al Ministero nell’ambito della discussione sull’ipotizzato ritorno all’Anas di una serie di strade di interesse nazionale, tra cui appunto la Sp 565, con la richiesta di un finanziamento di 20 milioni di euro.”

Chissà se questa volta il finanziamento andrà davvero per Ponte Preti o, come in passato, verrà destinato ad altro.

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