SAN FRANCESCO AL CAMPO – «La nuova direttiva ministeriale sulle misure di safety da adottare in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo ci lascia perplessi. Sono stati compiuti i primissimi passi per sburocratizzare le procedure, ma rimangono aperte alcune questioni di rilievo».

[su_slider source=”media: 140168″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

 

Il Deputato del Partito Democratico, Francesca Bonomo, commenta così le nuove disposizioni del ministero che vanno ad aggiornare la Circolare Gabrielli, introdotta un anno fa dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino, a margine del convegno organizzato lunedì 23 luglio al velodromo “Commendator Pietro Francone” di San Francesco al Campo in occasione della 6 Giorni di Torino di ciclismo su pista.

«Ora i sindaci avranno ancora più responsabilità sulle autorizzazioni – prosegue Bonomo, che ha sottoscritto la mozione presentata dal Pd, con primo firmatario Roger De Menech, per la semplificazione delle procedure in carico agli organizzatori di manifestazioni – anche quelle che dovrebbero essere di competenza nazionale. Rimane poi la responsabilità degli organizzatori: l’unico modo per bilanciarla è la formazione del personale volontario e l’assicurazione per danni a terzi, ma per entrambe queste attività sono necessari consistenti contributi economici alle associazioni. Dobbiamo investire nella sicurezza e nella prevenzione formando il personale volontario non solo a espletare le procedure burocratiche come i piani di sicurezza, ma anche a essere operativo in caso di necessità con attività di primo soccorso».

[su_slider source=”media: 147401,144690″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

 

Per questo il Partito Democratico ha presentato un documento per salvaguardare lo svolgimento delle manifestazioni storiche, artistiche, culturali e agro-alimentari che da sempre caratterizzano i nostri Comuni. «Sarebbe stato più opportuno un percorso condiviso, magari con Anci e Uncem – conclude Bonomo – in modo da capire quali siano le reali necessità. La nostra richiesta era di differenziare i grandi eventi dalle piccole iniziative locali, accompagnata dall’individuazione di risorse economiche adeguate a sostegno degli enti locali e i privati, per coprire i costi connessi alle esigenze di safety e di security, quindi di tutela del pubblico, ma anche degli stessi volontari che rendono possibili le manifestazioni. L’auspicio è che nelle prossime settimane venga convocato un tavolo di lavoro per andare a risolvere le criticità e garantire così che possano ancora continuare ad esistere quegli eventi, organizzati da associazioni composte esclusivamente da volontari, che rappresentano un patrimonio ricco e prezioso per il nostro Paese».

[rev_slider alias=”urb”]

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here