CASTELLAMONTECon la sentenza n° 2215 del 2018 il Tribunale di Ivrea, nella figura del Giudice del Lavoro, Dottor Matteo Buffoni ha accolto totalmente il ricorso presentato da Franco Minutiello, 60 anni di Castellamonte, contro il licenziamento operato dalla Teknoservice.

Il licenziamento era stato attuato con il “giustificato motivo” che essendo malato di Parkinson, l’operaio non poteva essere inserito in altra mansione.

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Il Giudice ha dichiarato illegittimo il suddetto “giustificato motivo”, condannando l’azienda al reintegro dell’operaio e all’indennità risarcitoria, ossia al versamento degli stipendi non incassati.

Gioia ed entusiasmo per Minutiello: “Sono nuovamente diventato per un attimo “bambino” e sono davvero molto molto molto felice. – Dichiara Minutiello – Non vi nascondo che ho passato un anno bruttissimo, al limite della sopravvivenza sia economica ( negli ultimi mesi ho cercato di limitarmi su tutto e non sapevo più cosa fare per poter avere il minimo sostentamento) sia come morale che era davvero in ultimo crollato. Quando venerdì 6 luglio ho saputo che il Giudice aveva accolto totalemente ogni richiesta avanzata dal mio Avvocato ho pianto di felicità….non ci credevo e non ci credo ancora oggi quando ho avuto nuovamente la conferma che non era un sogno ma era la pura verità……sono nuovamente una risorsa!”

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E conclude: “Potrò nuovamente sentirmi utile e non un peso…. non volevo accettare l’ idea che ero ormai uno scarto da buttare in mezzo alla strada; non era giusto perché io sapevo che qualcosa di utile potevo ancora fare…ho sempre creduto che il lavoro è dignità e non carità! Non vedo l’ora di rientrare, ho voglia di esser nuovamente attivo…di viver una vita normale…di alzarmi al mattino con uno scopo…….di non sentirmi più un peso ma soprattutto aprire gli occhi e non pensare più a come far passare le interminabili ore del giorno per richiuderli la sera senza futuro, senza soldi e senza impegni….con la sola unica compagnia della mia  malattia.”

 

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