NOLE – Domenica 3 giugno si è tenuta la cerimonia per la posa della prima pietra del campanile. I nolesi hanno partecipato numerosi allo storico evento.

Il significato del momento lo ha ben espresso il sindaco Luca Bertino: “ Oggi intendo ricordare le persone che hanno sofferto per il crollo del campanile del 15 novembre 2006, ma purtroppo non sono più in vita. Dopo undici anni si cerca di ricucire, almeno in maniera materica, una ferita. Nulla potrà mai cancellare quel fatto. Nulla potrà mai cancellare la volontà della comunità che desidera risentire il rintocco delle campane. Si sono dovuti affrontare tanti ostacoli. La commissione campanile ha lavorato molto negli ultimi quattro anni, organizzando dibattiti pubblici per coinvolgere la popolazione in una forma di democrazia partecipata che molti ci invidiano. La prossima settimana saranno effettuati dei saggi sul moncone alla presenza della soprintendenza. Dopodichè – ha proseguito Bertino – inizieranno i lavori che termineranno a ottobre 2019. Ringrazio don Antonio Marino per la collaborazione senza cui non potremmo suggellare questo momento storico. Un ringraziamento va ai consiglieri comunali, alla commissione campanile, all’Agenzia Territoriale per la Casa rappresentata dall’architetto Lucia Lanzilli. Quando si è voluto modificare il progetto è stata molto brava a riconvertire sulla carta la nostre idee. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato e alla Smat (Società Metropolitana Acque Torinesi) per aver offerto i materiali per la realizzazione delle rete di scolo delle acque meteoriche”.

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Il cantiere sarà consegnato il prossimo 29 giugno. Il moncone della torre civica campanaria sarà inglobato nella nuova struttura. Piazza Vittorio Emanuele sarà completamente ridisegnata, creando uno spazio pedonale al suo interno. Qui troveranno posto diversi arredi urbani, quali: panchine, porta-biciclette, rampe d’accesso per le carrozzine e pannelli espositivi. Nel contempo, sarà risistemata la centralissima via Torino. Si terminerà, indicativamente, per il 22 ottobre 2019.

Ha commentato l’architetto Lanzilli: “ Si conclude un percorso con l’inizio del cantiere. Ritengo sia la fase più emozionante dove vedremo tradotte concretamente le progettazioni”. Il parroco don Antonio Marino ha benedetto la prima pietra e il moncone del campanile. Ma prima ha dichiarato: “Questo giorno del “Corpus Domini” esprime già il legame di vicinanza e di stima che c’è tra la parrocchia e il Comune. Ancora di più oggi verrà messa una pietra a sigillare questa bella collaborazione, consolidatosi negli ultimi anni. Ciò che costruiremo non sarà solo un campanile, ma una torre civica campanaria. Prima di tutto rappresenterà il centro del paese. In secondo luogo, il suono delle campane, richiamerà i nolesi alle proprie responsabilità. Collocheremo, a coronamento di quest’opera, una sesta campana, oltre alle cinque superstiti”.

Ha concluso Adriano Sozza, delegato arcivescovile per l’amministrazione dei beni culturali: “Porto il saluto dell’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia. Si è trattato di un lavoro corale. Non è cosi banale che le istituzioni lavorino insieme per raggiungere obiettivi comuni. Ringrazio Federico Valle per essere stato il “lievito” che ha portato a questa giornata. L’assenza del campanile faceva piangere il cuore. Non a caso l’amministrazione ha scelto di porre una pietra antica per mantenere un legame con il passato. Il nuovo campanile non cambierà solo lo “skyline” del panorama, ma anche del nostro cuore”. Il Corpo Musicale di Nole ha accompagnato la posa della prima pietra, avvenuta ad opera del parroco e del sindaco di fronte alle associazioni locali e alla popolazione. La giornata si è conclusa con le messa nella parrocchiale e la processione del “Corpus Domini”.

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