venerdì 26 Febbraio 2021

CASTELLAMONTE – Mozioni e interrogazioni in Consiglio (VIDEO INTEGRALE)

CASTELLAMONTE – Consiglio comunale tranquillo e rapido ieri, lunedì 19 febbraio, a Castellamonte.

Dopo le comunicazioni del Sindaco Pasquale Mazza circa il nuovo assetto della giunta (Teodoro Medaglia nominato vice Sindaco e il passaggio da consigliere ad assessore di Maria Luisa Villirillo), la seduta è passata alla discussione dei punti.

Primo fra tutti la mozione relativa all’adozione del regolamento relativo al question time del cittadino, proposta da Paolo Recco, capogruppo del Movimento Cinquestelle, già rinviata in precedenza per apportare modifiche.

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Questa volta è stata approvata, all’unamità, cambiamenti inclusi. Recco ha ribadito la necessità di creare delle commissioni per sveltire le procedure di approvazione.

Rinviata invece la mozione relativa all’adozione del regolamento relativo al volontariato per la libera collaborazione tra cittadini e amministrazione finalizzata alla cura del Patrimonio Comunale, presentata sempre dal Movimento Cinquestelle. “ L’abbiamo trovata estremamente positiva – ha affermato il consigliere Claudio Bethaz – ma ci sono questioni tecniche da discutere. È una buona base di partenza. È necessario rinviarla, trovarci tra capigruppo e parlarne punto per punto.”

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Rinviate anche le due interrogazioni presentate dal consigliere Nella Falletti (gruppo di minoranza Per la nostra Terra, per la nostra Città), poiché assente.

Discusse invece le altre due interrogazioni presentate da Recco. Una prima relativa all’elezione del nuovo consiglio di amministrazione dell’istituto Domenica Romana, dove si chiedeva chiarezza su voci relative alla problematica di nomina, frutto di presunti accordi pre-elettorali. A smentire, l’Assessore Patrizia Addis che ha sottolineato che da agosto esiste una legge che modifica l’assetto delle Ipab, e che si è in attesa di decisioni da parte della Regione Piemonte circa le linee guida da seguire.

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Una seconda riguardava invece la chiusura del Centro Anziani. “Purtroppo siamo venuti a conoscenza dello scioglimento dell’associazione quando il direttivo aveva ormai deciso e non voleva lasciare spazio ad un eventuale cambio di idea. – Ha spiegato Addis – c’erano problemi strutturali, di umidità e di freddo e di calo dei tesseramenti. Stiamo predisponendo delle soluzioni con l’Ufficio Tecnico e parlando con le associazioni del territorio. Indiremo anche un bando per la gestione, ma non è semplice né immediato. Le risorse sono poche. La nostra intenzione – ha concluso – è quella di farlo diventare un vero e proprio polo culturale, con non soltanto anziani, ma anche giovani.”

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