mercoledì 3 Marzo 2021

VENARIA REALE – Chiede solo un lavoro: “Hanno calpestato la mia dignità” (INTERVISTA)

VENARIA REALE – Continua l’odissea di Salvatore Saponara 56 anni, conosciuto da tutti con il nome Guido.

Senza casa e senza lavoro. Dal 2010 vive sul suo camper. Lo avevamo incontrato nel luglio 2017 davanti al Municipio di Venaria. Da allora niente è cambiato. Continua a vivere nel suo camper. Guido non chiede soldi o elemosina. Guido chiede un lavoro, cosa non facile da trovare con la crisi che persiste e alla sua età.

[su_slider source=”media: 125676,140168″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

Oltrettuto è stato escluso dalla graduatoria dell’emergenza abitativa. Ha pensato di farla finita, ma lo hanno fatto desistere da compiere un gesto inconsulto.

Guido per 30 anni ha lavorato come macellaio poi ha diretto i banchi Conad prima di mettersi per conto suo. La crisi ha fatto il resto: dopo aver tirato giù le saracinesche si è aggiustato con qualche lavoretto. Nel 2016 una ditta grazie alle agevolazioni lo ha assunto, ma poi ha chiuso lasciando tutti a casa. Una situazione drammatica: “Hanno calpestato la mia dignità di uomo libero”.

[su_slider source=”media: 132564,138203″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

GUARDA IL VIDEO CON L’INTERVISTA

 

[su_slider source=”media: 141879,139264″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

AGGIORNAMENTO – L’Assessore Claudia Nozzetti, ha così commentato la questione: «Sono orgogliosa di dire che sui temi sociali quest’Amministrazione non chiude mai le porte in faccia a nessuno. Men che meno al signor Saponaro con cui abbiamo volentieri ragionato più volte su come risolvere i suoi problemi. Da un lato c’è la casa: non avendo i requisiti per l’emergenza abitativa, gli abbiamo suggerito di accedere a strutture pubbliche di ospitalità per almeno tre mesi in modo da poter acquisire uno dei requisiti necessari per inserimento in graduatoria: quest’opportunità però è stata rifiutata.

Dall’altra c’è il lavoro: dopo i tirocini attivati nel 2013 e purtroppo interrotti dopo pochi mesi, l’anno scorso siamo riusciti a inserirlo, anche con una buona tempestività, all’interno del servizio Ri-Attiva: il tirocinio però è stato interrotto dopo solo un mese e purtroppo non conosciamo precisamente il motivo. Siamo tutti ben consapevoli di quanto sia complicata la situazione, non solo quella del signor Saponaro, ma è per questo che il comune investe circa tra milioni di euro in politiche sociali e ha attivato in questi due anni e mezzo ogni risorsa e ogni misura possibile per aiutare le persone che per vari motivi sono in difficoltà. Ed è per questo che le porte dei nostri uffici sono sempre aperte»

[su_slider source=”media: 100996,100993,109272″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

[su_slider source=”media: 119356,116078,109265″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

Leggi anche...