giovedì 25 Febbraio 2021

VALCHIUSELLA – Trovati livelli significativi di radioattività in due specie di funghi

L'Asl To4 ne sconsiglia il consumo

VALCHIUSELLA – Da analisi di spettrometria gamma effettuate nell’ambito del piano di monitoraggio nazionale della radioattività ambientale dal laboratorio Arpa di Ivrea presso una località del comune di Meugliano su un campione di funghi appartenenti alla specie “Xerocomus badius (Fr.) E.J. Gilb.” sono stati rilevati livelli significativi di radioattività (Cs-137).

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Sulla base di quanto riportato nella nota Arpa, considerato anche che tale specie ha presentato la stesse problematiche su campioni effettuati in altre zone del Piemonte, l’Asl To4 ritiene necessario sconsigliare il consumo dei funghi appartenenti alla specie “Xerocomus badius”.

Inoltre a titolo precauzionale si estende tale misura anche ai funghi appartenenti alla specie “Rozites caperatus”, altra specie notoriamente ipercaptante.

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Si precisa altresì che tale misura precauzionale non deve essere estesa automaticamente ai funghi appartenenti ad altre specie in quanto la maggior parte, tra cui ad esempio il ben noto Boletus edulis (porcino), presentano normalmente concentrazioni di radioisotopi molto inferiori anche quando condividono il medesimo ambiente dei funghi segnalati.

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Ecco la descrizione delle due tipologie di cui si sconsiglia il consumo:

Xerocomus badius (Fr.) E.J. Gilb. = Boletus badius Fr.:Fr. = Imleria badia (Fr.) Vizzini 2014

Xerocomus-badius

Cappello: carnoso, cuticola vellutata, asciutta, diventa viscida con l’umido, di colore marroncino, bruno-rossastro.Tubuli: in evidenza i pori che virano rapidamente al blu se toccati, prima biancastri, poi subito giallo-verdastri, virano al blu al taglio. Pori: tondi, giallo pallido, viranti al blu se compressi. Gambo:cilindrico, attenuato alla base di colore giallo sporco oppure nocciola, più chiaro all’apice.

 

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Rozites caperatus (Pers.) P. Karst. = Cortinarius caperatus (Pers.):Fr.

Rozites-caperatus

Cappello: dal giallo-crema al giallo-paglierino; superficie pileica con un fitta pruina biancastra che tende a sfaldarsi a maturità, creando delle caratteristiche rugosità. Lamelle: adnate che tendono a virare con la maturità da un giallo pallido ad ocraceo. Gambo: piuttosto tozzo ricoperto da residui del velo fioccosi. Presenta un anello Carne: immutabile al taglio, debole odore fungino. Sapore grato.

 

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