FAVRIA – «In soli cento giorni non possiamo cambiare ciò che non è stato cambiato in sedici anni.» Ad affermarlo durante il consiglio comunale che si è tenuto lo scorso sabato 30 settembre, il Sindaco di Favria Vittorio Bellone.

Una seduta di consiglio che si è lievemente scaldata durante il punto delle interrogazioni. Una prima interrogazione, illustrata dal Consigliere Francesco Manfredi, riguardava la situazione in cui verte il laghetto Valentino, in particolare per quanto concerne la cura degli animali ospitati e la manutenzione del laghetto, tra cui la pulizia dei fondali.

«Dopo l’insediamento – ha risposto il primo cittadino – abbiamo scoperto una serie di convenzione scadute e mai rinnovate. Detto questo abbiamo provveduto alla manutenzione delle tubazioni e fatto inserire dai cantonieri un pozzetto per poterne verificare lo stato. A breve si provvederà alla pulizia del fondale. Al momento manca il funzionario dell’Ufficio Tecnico, quindi per alcune cose siamo fermi. Abbiamo emesso il bando. Per quanto riguarda gli animali che ora sono curati dai volontari, stiamo lavorando per trovare una soluzione.» Per niente soddisfatto Manfredi che ha chiesto di aprire un dibattito al riguardo, subito stoppato da Bellone che ha risposto che se si voleva aprire il dibattito si poteva fare ma si doveva partire dalle convenzioni non rinnovate.

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Una seconda interrogazione riguardava i posaceneri posizionati in città. Manfredi ha chiesto alcune informazioni come la data di acquisto, chi li aveva comprati, il prezzo e il costo di installazione.

A comprarli, come confermato dalla risposta di Vittorio Bellone, era stata la passata amministrazione, per un costo di circa settecento euro, ed erano rimasti fermi nel deposito del comune. I cantonieri, su direttiva della Giunta Bellone, hanno provveduto, un po’ per volta, al posizionamento degli stessi. Alla domanda se erano soddisfatti della replica, il consigliere Manfredi ha risposto: «Molto soddisfatti perchè li abbiamo acquistati noi.»

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L’ultima interrogazione riguardava i curriculum vitae dei consiglieri Manfredi e D’Aloia, inviati all’impiegata comunale il 14 luglio e protocollati il 3 agosto. Nell’interrogazione si chiedevano spiegazioni circa il ritardo del protocollo. Le motivazioni sono da ricercarsi nel fatto che l’impiegata era in ferie e la mail era diretta a lei.

Una quarta interrogazione è stata protocollata da gruppo di minoranza il giorno prima del consiglio, circa l’indennità del sindaco. Interrogazione che verrà discussa nella prossima seduta.

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