martedì 15 Giugno 2021
martedì, Giugno 15, 2021
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USSEGLIO – Festeggia la discesa delle mandrie dagli alpeggi

USSEGLIO – Domenica 8 ottobre a Ussegliosi festeggerà l’autunno con la terza edizione della “Dèsarpà”, parola franco-provenzale che indica il ritorno a valle delle mandrie dagli alpeggi.

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Mentre le prime nevi sulle vette più alte annunciano la conclusione del lungo periodo di lavoro estivo in alta quota, in paese si fa festa, al termine di cento giorni di duro lavoro a contatto con gli animali e con i pascoli per produrre la vera Toma di Lanzo d’alpeggio.

La monticazione dei capi bovini è importante per la tutela del prodotto locale, ma anche per la salvaguardia del delicato ambiente alpino. Le bovine allevate nelle valli di Lanzo, robuste e di bassa statura, sono perfettamente adattate all’ambiente montano, anche se sono diverse nel colore del manto, nella conformazione della testa e delle corna e per il carattere. La Pezzata rossa, più mansueta, produce più latte, mentre la Pezzata nera e la castana, più aggressive, sono protagoniste delle “battailles des reines”, combattimenti pressoché incruenti tra le “regine” delle mandrie.

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IL MERCATO DEL TERRITORIO CON I FORMAGGI DELLE ALPI

Nel cuore delle Alpi Graie, dove otto vette superano i 3000 metri di altezza, si producono formaggi dal sapore unico, grazie alle diverse varietà di erbe che crescono allo stato naturale, sempre senza pesticidi, diserbanti e fertilizzanti chimici. È qui che il margaro, con le sue sapienti mani e con metodi che si tramandano da secoli, produce la Toma di Lanzo d’alpeggio, la Toma del Lait Brusch, i formaggi erborinati, il burro, il Bruss e i deliziosi formaggi con latte di capra e di pecora.

Nel mercato contadino che domenica 8 ottobre sarà allestito nel piazzale adiacente al Municipio di Usseglio i contadini saranno a disposizione per svelare alcuni segreti dei loro prodotti. Ci saranno anche i produttori del Salame di Turgia, del lardo delle valli di Lanzo, delle mocette, dei prodotti da forno come i torcetti, le paste di meliga e i basin d’Ussei, dei mieli, dei liquori alle erbe alpine, delle mele di antiche varietà piemontesi.

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Immancabili le patate di montagna: le gialle Majestic e Kennebec, la Monnalisa, la Vivaldi adatta alla frittura, la rossa Desiree Cherie per gli gnocchi e la viola, molto utilizzata per decorare vari piatti. Si potranno assaporare i piatti a base di patate e formaggi nel padiglione enogastronomico e nei ristoranti locali.

Quella della transumanza autunnale sarà una festa anche per i bambini, che potranno diventare margari per un giorno, tra pastori, mucche con i campanacci tradizionali, erba profumata e latte fresco. Ciccio Pasticcio li accompagnerà lungo la transumanza e li intratterrà con laboratori didattici e un momento di folclore, “A le tourna oura d’l roudoun”, una storia di transumanza e di amicizia tra Gina e Matilde che al ritorno dall’alpeggio estivo vedranno le cose e la vita in modo diverso. I bimbi potranno seguire il rito della mungitura come si svolgeva un tempo e gustare la cena loro riservata.

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Sabato 7 ottobre alle 14 nel piazzale dell’albergo Furnasasaranno distribuite le canne da pastori e i cappelli che accompagneranno i partecipanti alla transumanza nel viaggio verso le “muande”. Si aiuteranno i margari a caricare tutto l’occorrente portato in alpeggio sui carri e sui basti di muli e cavalli. Si caricheranno gli ultimi formaggi preparati con il latte profumato di erbe alpine e poi inizierà una sorta di “rodeo” che vedrà i margari impegnati ad allacciare al collo delle mucche i grandi “Rudun” (campanacci) e i festoni, preparati dai bambini. Terminata la preparazione si gusterà una merenda a base di formaggi d’alpeggio, pane nero con burro e zucchero.

Alle 16, tra lo scampanellare dei rudun, avrà inizio la discesa verso il paese, dove le mandrie saranno accolte con la musica e la simpatia dei paesani e dei turisti. Si potrà assistere al rito della mungitura come si svolgeva un tempo. I piccoli visitatori e gli accompagnatori potranno partecipare ai laboratori dedicati agli itinerari dei formaggi intorno al Monte Lera. Alle 19,30 ci sarà la cena del marghé, con cabaret e magia a cura del Mago Iolly.

Domenica 8 ottobre il mercato contadino si aprirà alle 9, mentre alle 10,30 si celebrerà la Messa con la benedizione delle mandrie e delle bandiere delle sedi locali della Coldiretti. Alle 9,30 e alle 15,30 si terranno incontri didattici dedicati alla potatura delle rose, delle ortensie e dei meli. Il pranzo tipico nei ristoranti e nell’area fieristica proporrà piatti a base di patate, taglieri di formaggi d’alpeggio e raclette di toma su pane rustico di montagna e molto altro. Nel pomeriggio sono in programma esibizioni di gruppi folcloristici e la distribuzione di frittelle di mele. Alle 17 ci sarà la premiazione dei produttori di patate, con riconoscimenti alla patata più grande e a quella più curiosa. Nei due giorni si potrà visitare la mostra fotografica sulla vita d’alpeggio “Le melodie dei monti“ curata da Giusi Gallo.

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