TORINO – Fino a tarda notte è stato un susseguirsi di sirene.

Un tragico bilancio di 1100 feriti e un bambino che lotta in terapia intensiva all’ospedale Regina Margherita, travolti dalla folla impazzita in preda al panico e alla paura del terrorismo a causa di una transenna caduta, di qualche petardo esploso e di qualcuno che ha urlato “è una bomba”.

È quanto è accaduto ieri sera in piazza San Carlo, dove era stato posizionato il maxi schermo per vedere la partita della finale di Champions League.

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Agghiacciante il racconto dei testimoni chi proveniva dalla Puglia, chi dalla Calabria, da ogni parte d’Italia, subito dopo all’accaduto, alla affannata ricerca delle scarpe, dei documenti, dei biglietti di viaggio tutto lasciato ñei loro zainetti, ammassati nella piazza che dovrebbe essere il salotto di Torino. Urla pianti nei loro volti impresso il terrore, ragazzi a terra sanguinanti scene che vedi solo dopo gli attentati, quelli veri.

Molti si pongono domande: di chi è la colpa? La piazza era preparata a ricevere così tanta gente? Domande per il momento senza risposta.

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E arriva la dichiarazione di Flavio Boraso, Direttore Generale dell’Asl TO3:
“Da Direttore di Asl permettetemi però di dire grazie ai nostri eroi, quelli veri, non quelli che per alcuni milioni di euro corrono dietro a un pallone….Questa notte negli ospedali del torinese – afferma – è scattata la maxi emergenza per maxi afflusso e anche i nostri della Asl To3 hanno fatto la loro. 130 feriti da gestire al Pronto Soccorso (quasi tutti a Rivoli, ma anche Venaria, Pinerolo e Susa), e tutto fatto in 4 ore con professionalità e competenza, senza tralasciare gli altri ‘incolpevoli’ non sportivi pazienti ….Quando si parla male, i giornali scrivono male dei Pronto Soccorso, ricordiamoci di chi invece giorno e notte è lì con la porta sempre aperta …. Ai miei ragazzi (e allargo a tutto il sistema dell’ emergenza torinese senza distinzioni di divisa e di rango ) – conclude – un grazie di cuore, La coppa l’avete vinta voi!”

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AGGIORNAMENTO –  Dal comunicato congiunto trasmesso da Prefettura, Questura, Comune di Torino, Comando Provinciale Carabinieri, Comando Provinciale Guardia di Finanza, risulta che sono state medicate 1527 persone di cui 1142 a Torino e le restanti negli Ospedali limitrofi.

Destano maggiori preoccupazioni le condizioni di salute di tre persone in codice rosso fra cui il bambino ricoverato al Regina Margherita.

Nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato nella mattinata dal Prefetto con il Sindaco e i vertici delle Forze dell’Ordine è stato formulato un sentito ringraziamento a quanti hanno operato nella nottata per il soccorso. Proseguiranno inoltre le attività congiunte volte a garantire la piena fruibilità degli spazi cittadini, soprattutto in occasione dei numerosi eventi che contraddistinguono la nostra città.

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