venerdì 27 Novembre 2020

CANAVESE – Ferrovia: in Regione riunione propositiva tra le parti per risolvere i problemi

Disponibilità sia da parte del territorio che da parte di GTT e AMP a rivedere il modello di esercizio per garantire maggiori certezze di puntualità

 

CANAVESE – Come tutti gli anni, nel periodo estivo, la tratta ferroviaria Gtt verrà sospesa e sostituita da bus, con la differenza che, la programmazione, verrà anticipata di un paio di settimane.

È tra le questioni emerse durante la riunione convocata dall’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte una riunione alla quale hanno partecipato i comuni interessati dalla tratta, GTT e l’Agenzia della Mobilità Piemontese.

Una riunione proprio per parlare dei frequenti disservizi e delle problematiche.

Ieri, soprattutto, giovedì 18 maggio, si è potuto parlare di “giornata di passione” per gli utenti della linea, con ben 10 treni soppressi e notevoli ritardi.

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L’ingegner  Fantini di GTT ha provato a spiegarne le cause. In particolare a partire da settembre 2016, in seguito all’incidente ferroviario avvenuto in Puglia lo scorso luglio, L’ANSF (l’agenzia per la Sicurezza Ferroviaria) ha imposto alle linee non gestite da RFI, ma connesse alla rete nazionale (ed è il caso della tratta da Pont a Settimo Torinese che è gestita direttamente da GTT) ma non dotate del sistema di sicurezza marcia-treno SCMT, alcune disposizioni atte ad aumentare il livello di sicurezza. Nello specifico la necessità del doppio macchinista e la limitazione a 70km/h della velocità di marcia del treno. Tali disposizioni, su una tratta a binario unico come la Sfm1, hanno causato un aumento del fabbisogno di personale ed una maggior sensibilità dell’esercizio ad eventuali perturbazioni (minor possibilità di recupero di eventuali ritardi, minori margini per l’effettuazione degli incroci ecc…). Questo ha prodotto un peggioramento delle performance e la necessità di assumere nuovo personale che però sta effettuando la necessaria formazione e non è ancora utilizzabile in servizio.

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Ed è proprio per risolvere almeno in parte questa carenza di macchinisti, che GTT ha comunicato l’intenzione di anticipare dalla prossima settimana quanto già programmato per giugno, ovvero l’effettuazione dell’esercizio delle tratte Pont-Rivarolo e Germaniano-Ceres con servizio sostitutivo Bus, così da avere a disposizione un maggior numero di macchinisti per l’esercizio da Rivarolo a Chieri ed evitare le soppressioni per carenza di personale. Il servizio riprenderà regolarmente alla riapertura delle scuole a settembre, allorchè GTT potrà disporre del nuovo personale che avrà completato la formazione, risolvendo una situazione contingente di difficoltà.

In prospettiva l’Assessore ai Trasporti ha ricordato come la Regione abbia investito in maniera significativa su questa tratta. 2,8 milioni nel bilancio 2017 che si aggiungeranno ai 3,5 già stanziati negli anni 2015 e 2016 e agli 11,8 milioni di fondi FSC destinati alla messa in sicurezza della linea ed in particolare alla dotazione del sistema SCMT (dapprima nella tratta da Settimo a Rivarolo entro il 2018 e successivamente anche fino a Pont) e all’attrezzaggio di nuovi dispositivi sui Passaggi a Livello. Il sistema SCMT consentirà di eliminare la limitazione della velocità a 70 all’ora e l’obbligo del doppio macchinista, superando definitivamente le attuali problematicità di esercizio. Ulteriori benefici si registreranno con gli investimenti migliorativi in tecnologia di RFI a Settimo che consentiranno una maggior capacità di gestione di inserimento dei treni nel nodo di Torino, causa frequente di ritardi e disservizi, e che saranno completati entro la fine del prossimo anno.

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È emersa, inoltre, la disponibilità sia da parte del territorio che da parte di GTT e AMP a rivedere il modello di esercizio per garantire maggiori certezze di puntualità anche a fronte di una parziale riduzione del servizio.

E’ stata anche l’occasione per parlare di elettrificazione della tratta Pont – Rivarolo e l’assessore ai Trasporti ha ricordato che, fino a quando la linea sarà di proprietà regionale, difficilmente si potranno trovare le risorse necessarie, ma che sono già iniziate le trattative per la cessione a RFI che potrà così inserire l’investimento necessario nel proprio Contratto di Programma, a fronte di un modello di esercizio efficiente e sostenibile. Nel frattempo non bisognerà rinunciare a individuare soluzioni alternative che consentano il contenimento dei tempi di percorrenza (evitando rotture di carico ed esempio tramite l’utilizzo di treni bimodali che potrebbero essere reperiti con i fondi destinati all’acquisto di materiale rotabile).

Si è infine concordato l’istituzione di un tavolo periodico per fare il punto della situazione.

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