TORINO – Era la mattina dello scorso 27 aprile quando operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale hanno arrestato in flagranza due uomini per furto aggravato a bordo del treno Freccia Bianca Torino-Lecce.

Gli operatori, in borghese, hanno notato due individui aggirarsi con fare sospetto nell’atrio della stazione, uno dei quali, peraltro, già noto agli stessi per i suoi numerosi precedenti penali ed in particolare per furti.

Senza perderli di vista, li hanno seguiti nei loro spostamenti e, poi, visti salire su un treno in partenza da Torino per Lecce, senza alcunché al seguito.

Dopo qualche minuto, i due uomini sono scesi dal convoglio in possesso di uno zaino, diretti velocemente all’uscita della stazione.

Gli operatori della Polfer si sono, quindi, lanciati al loro inseguimento, riuscendo a bloccarli in questa Via Saluzzo, mentre tentavano di disfarsi del contenuto dello zaino a loro inutile, gettandolo in un cassonetto della spazzatura.

 

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Fermati e accompagnati negli Uffici, i due sono risultati essere un ventinovenne sedicente palestinese, in Italia senza fissa dimora, ed un trentunenne di sedicente origini libiche, domiciliato a Torino.

Accompagnati presso gli Uffici di Torino Porta Nuova e, poi, presso il Gabinetto regionale di Polizia Scientifica per ulteriori accertamenti sulla loro identità personale, il trentunenne libico è risultato essere un pluripregiudicato con numerosi precedenti di reato contro il patrimonio, mentre il ventinovenne palestinese è risultato privo di precedenti.

 

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Accertata l’effettiva provenienza della refurtiva, nonché l’identità del proprietario dello zaino, gli operatori Polfer hanno, immediatamente, contattato il Capo Treno del treno in viaggio per Lecce, il quale, tramite interfono, ha individuato il proprietario ancora a bordo del convoglio, il quale non si era accorto che gli era stato sottratto lo zaino che aveva riposto nella cappelliera.

Lo stesso, giunto alla destinazione del viaggio, ha sporto regolare denuncia e nei prossimi giorni, non appena l’Autorità Giudiziaria ne darà l’autorizzazione, rientrerà in possesso dello zaino e di tutto il suo contenuto.

Gli autori, arrestati, sono stati associati alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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