TORINO – Continua l’attività del personale del Comm.to Barriera Milano volta al contrasto dei fenomeni di microcriminalità nel territorio di competenza.

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Gli investigatori, nelle ultime ore, hanno tratto in arresto, in diversi contesti, 3 persone. Una di esse è un quarantenne di origini marocchine, sospettato di detenere presso la propria abitazione, in via Montanaro, dello stupefacente. Nella perquisizione dell’alloggio dove l’uomo risiedeva è stato rinvenuto un panetto di stupefacente di circa 150 grammi e di diversi involucri termosaldati, nascosti all’interno del vano del contatore elettrico, di un bilancino elettronico di precisione, di un taglierino e di altro materiale per il confezionamento della sostanza.

Polizia-notteInoltre, è stato rivenuto anche un machete di grandi dimensioni (lunghezza circa 60 cm). L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e denunciato in merito al possesso del machete.

Un altro cittadino marocchino, di 34 anni, è stato invece tratto in arresto da personale in abiti borghesi del Commissariato, che l’ha notato scendere, correndo, da un tram in piazza della Repubblica quasi angolo Cottolengo e darsi alla fuga inseguito da alcuni ragazzi che gridavano “Al ladro!”. Gli agenti si sono messi all’inseguimento riuscendo a fermarlo. Il fuggitovo, che in un primo momento, assumeva un atteggiamento collaborativo facendo finta di desistere dalla fuga e, chinandosi per terra come ad appoggiare il cellulare che aveva poco prima rubato sul tram, non appena gli operatori si sono avvicinati si è scagliato contro di essi, facendoli cadere rovinosamente e colpendoli con calci e pugni. Nonostante il violento tentativo di resistenza, l’uomo, irregolare sul territorio nazionale, è stato definitivamente bloccato ed arrestato per furto con strappo, resistenza e lesioni a P.U., avendo ferito due operatori di Polizia, che hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.

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Infine, durante un servizio in via Montanaro, gli agenti hanno notato un cittadino senegalese interloquire in modo sospetto con un ragazzo, al quale chiedeva di seguirlo all’interno di un portone di via Cherubini. Alla vista degli agenti il senegalese, con un gesto improvviso ha deglutito in fretta e furia qualcosa, risultanti successivamente dopo un controllo ospedaliero corpi plurimi estranei, e dopo aver improvvisato un’improbabile fuga è stato perquisito e trovato in possesso di 4 telefoni cellulari. Il giovane in sua compagnia, che in un primo momento, ha dichiarato il falso dicendo di essere minorenne, è stato tratto in arresto per violazione della Legge sugli stupefacenti e per false dichiarazioni sull’identità personale.

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