sabato 27 Novembre 2021
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CANAVESE – La Lega Nord si scaglia contro il piano profughi

Pianasso: "Realtà come Castellamonte, Rivarolo o Ivrea, piuttosto che Borgiallo o Montalenghe hanno più che abbondantemente superato le quote previste"

CANAVESE – La Lega Nord Canavese si scaglia contro il nuovo piano varato dalla Prefettura per la distribuzione dei migranti sul territorio.

E’ l’ennesimo progetto che nasce già superato – commenta il segretario provinciale, Cesare Pianasso – Avevamo criticato a suo tempo il piano che prevedeva una quota di 2,5 migranti ogni mille abitanti, mai applicato perché travolto dagli eventi prima ancora di vedere la luce. Ora, di nuovo, si ripete la stessa storia. Cambiano solo i numeri, perché ora si parla di una soglia minima di 6 migranti per Comune che aumenta proporzionatamente al numero di residenti. Ma vogliamo parlare di realtà come Castellamonte, Rivarolo o Ivrea, piuttosto che Borgiallo o Montalenghe, che hanno più che abbondantemente superato mesi e mesi fa le quote previste? Cosa pensano di fare, di spargere i migranti lì ospitati nei Comuni limitrofi? Non credo proprio. Diciamoci la verità, allora: è solo un modo per aumentare considerevolmente il numero di falsi profughi nel nostro territorio. Come se non ce ne fossero già abbastanza!. Oltretutto l’aumento inarrestabile di migranti non farà che provocare ulteriori innalzamenti nei costi accessori all’accoglienza, tutti a carico dei contribuenti.”

E prosegue: “Non è soltanto una questione di business per le cooperative che lucrano sul sistema della cosiddetta accoglienza, ma soprattutto un aggravio di spese per la comunità. Al di là dei costi diretti, ossia dei famigerati 35 euro al giorno, dobbiamo considerare quelli indiretti, come le prestazioni sanitarie, completamente gratuite, come i vari progetti per la cosiddetta integrazione (attivati con fondi pubblici), o come gli innumerevoli ricorsi in appello o addirittura in Cassazione presentati dalla massa di clandestini che non hanno alcun diritto di restare in Italia, ma che approfittano della lentezza della nostra burocrazia per prolungare oltremodo (fino ed oltre 2 anni!) il loro soggiorno a nostre spese. E ricordiamo i dati, i numeri che non ammettono smentite: solo al 5% delle migliaia e migliaia di immigrati che sbarcano sulle nostre coste viene accordato l’asilo politico. Calcolando una permanenza media di 20 mesi, ogni clandestino vale per la cooperativa che lo ospita (e costa alla collettività) oltre 20mila euro. La Lega Nord – conclude Pianasso – dice basta al business mascherato da finta accoglienza. Basta all’invasione di clandestini. Basta a questo circolo vizioso che arricchisce unicamente i soliti noti”.

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