domenica 16 Maggio 2021
domenica, Maggio 16, 2021
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RIETI – LA DENUNCIA DI CONAPO: “VIGILI DEL FUOCO NELLE ZONE TERREMOTATE IN CONDIZIONE SURREALE”

Al Coa di Cittareale: mezzi bloccati per gasolio estivo, containers non riscaldati; docce inutilizzabili; attesa per i pezzi di ricambio e vestiario inadatto

RIETI – Una condizione surreale quella che stanno vivendo i Vigili del Fuoco nelle zone terremotate.

Le temperature rigide stanno mettendo a dura prova il loro lavoro, specie al Coa (Comando Operativo Avanzato) dei Vigili del Fuoco a Cittareale. A denunciare la critica situazione operativa il sindacato Conapo con una lettera inviata, tra gli altri, al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e al Ministro Minniti.

Nella nota si legge che “automezzi dei Vigili del Fuoco sono bloccati a causa del fatto che sarebbe stato acquistato gasolio estivo inadatto al clima rigido, al posto di quello invernale. Suggeriamo di inviare subito in loco il dirigente che ha firmato questo acquisto e di impiegarlo personalmente nello svuotamento mediante “cantabruna” del gasolio estivo da tutti i serbatoi degli automezzi prima che la paraffina solidificata provi ulteriori danni e intasi i filtri del gasolio. Ovviamente spese a carico di chi ha la responsabilità di tale fatto, ivi comprese le colpe in vigilando.

Colleghi che si sono ritrovati l’automezzo con il filtro del gasolio intasato si sono sentiti rispondere che ci vogliono 6 giorni per avere il ricambio. A quel punto hanno messo mano al loro portafoglio e lo hanno personalmente acquistato a un distributore nelle vicinanze. Seppur bisognerebbe mandare il conto a quel dirigente che ha organizzato le cose in questo modo, elogiamo pubblicamente i colleghi per la loro buona azione e per il loro spirito di servizio, per non interrompere i servizi verso i cittadini terremotati, ma chiediamo soluzione urgente anche al problema della non possibilità di approvvigionarsi di pezzi di ricambio (che il personale si è montato da solo senza porre a carico dello Stato nemmeno la mano d’opera).

I containers ove sono alloggiati non sono sufficientemente coibentati per la situazione climatica in atto e le misere pompe di calore ivi installate non bastano assolutamente a riscaldarli. Cosi dopo 12 ore di lavoro al gelo si devono sorbire nottate in bianco per il freddo e quel che è peggio è che non abbiamo notizie che qualche dirigente si sia preoccupato di dare soluzione al problema. Riteniamo quindi doveroso – afferma il Sindacato – che il dirigente responsabile sia immediatamente comandato a pernottare a rotazione in tutti i containers sino a che il problema (che non si è posto per tempo chi è pagato per questo) non venga risolto in tutti gli alloggi, anche a costo di dotarli di stufette supplementari elettriche.

Inoltre, “il gelo ha reso inutilizzabili i servizi igienici e le docce. Suggeriamo di mandare un dirigente dotato di possibilità/capacità decisionali dedicato alla problematica e alloggiato al campo base (nelle identiche modalità dei Vigili del Fuoco) sino a che non ha trovato soluzione al problema.

I Vigili del Fuoco sono nelle zone terremotate con lo stesso equipaggiamento che hanno normalmente in dotazione dall’estremo nord all’estremo sud dell’Italia. Non sono dotati di vestiario e calzature specifiche e idonee a questa situazione di ghiaccio e neve. Suggeriamo di mandare sul luogo da Roma, in affiancamento continuo esterno alle squadre operative VVF per tutte le 12 ore di lavoro, il dirigente generale del dipartimento dei vigili del fuoco preposto agli acquisti delle risorse logistiche e strumentali, affinché provi di persona l’ (in)adeguatezza delle normali dotazioni dei di vestiario e calzature dei Vigili del Fuoco ad operare in tali contesti climatici, affinché sia trovata soluzione per la migliore operatività in questi contesti operativi. Siamo certi che il medesimo dirigente apprezzerà questa rara possibilità di provare direttamente sul campo e migliorare le dotazioni di vestiario dei Vigili del Fuoco. “

Segnalazioni simili, seppur in maniera minore, sono state ricevute dal Conapo anche da altri Vigili del Fuoco presenti in altri campi base anche di Umbria e Marche: “ si chiede cortesemente una verifica.”

Il Sindacato si chiede “se tutto ciò derivi da dirigenti che non hanno la benché minima cognizione del soccorso pubblico e del benessere del personale quale requisito essenziale per il recupero psicofisico necessario a dare con costanza aiuto ai terremotati, se invece cognizione la hanno ma hanno paura di rappresentare le necessità di spesa al governo temendo problemi di carriera o se invece le necessità di spesa sono state adeguatamente rappresentate al potete politico che ha però negato i fondi necessari causando questo stato di cose. Come rappresentanti del personale e ancor prima come cittadini, ci piacerebbe avere risposta anche a questo quesito ! “

In chiusura della nota il Sindacato evidenzia la necessità di far funzionare a dovere i campi base dei Vigili del Fuoco, “cosi da avere uomini in grado di portare soccorso, sicurezza e aiuti ai terremotati e non bloccati da difficoltà logistiche e tecniche che potevano (dovevano) essere previste per tempo.”

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