giovedì 4 Marzo 2021

RIVARA – RAFFICA DI MOZIONI IN CONSIGLIO; SI TORNA A PARLARE DELLA FIERA

Il gruppo di minoranza è tornato a chiedere dove sono finiti i soldi raccolti

RIVARA – Seduta di consiglio anomala ieri sera, con il Sindaco Gianluca Quarelli più fuori che dentro all’aula. Il motivo? Perchè richiesto in diverse mozioni presentate dal gruppo di minoranza.

Il Consiglio è iniziato con la conferma delle dimissioni del vice Sindaco Franco Vallino (assente), per motivi personali, e la surroga del nuovo vice Sindaco al consigliere Rocco Caputo, completa di tutte le deleghe che erano affidate a Vallino: Agricoltura e Ambiente, Edilizia privata e urbanistica, Lavori pubblici e viabilità, Sport e manifestazioni.

E Caputo è stato subito preso in causa come sostituto del Sindaco nel rispondere le mozioni durante le quali il primo cittadino era dovuto uscire, a partire dalle due più scottanti, quelle relativa alla Fiera.

Già argomento dello scorso consiglio, Uniti per Rivara, oltre a tornare sulla questione dell’emissione scontrini, ha chiesto di sapere dove sono finiti i soldi raccolti per la fiera. Per quanto concerne gli scontrini, Caputo ha letto la risposta in cui veniva ribadito, come nella precedente seduta, che erano stati emessi scontrini per circa 2mila e 400 euro, e che erano stati emessi dalla salumeria che si era presa in carico la ristorazione, quindi un soggetto terzo, dei cui incassi, ovviamente, non c’era traccia nella contabilità comunale. Per quanto riguarda i soldi raccolti, il neo vice Sindaco non ha saputo dare risposta, in quanto non si era occupato lui della questione.

Anche in questa sedute non sono mancante le accuse di “incompetenza e cattiva amministrazione” da una parte, e di “discredito del lavoro della maggioranza” dall’altra.

«Non capisco perchè sono dovuto uscire – ha sottolineato il primo cittadino ai punti successivi – vi avrei potuto rispondere, ma a quanto pare temete il confronto.»

Tra le altre mozioni presentate, quella della videosorveglianza per la sicurezza dei cittadini, alla quale Quarelli ha risposto che era già stato versato il denaro necessario per dare esecuzione al progetto, all’Unione Montana.

Un altro tema caro ai cittadini, riguardava l’Ufficio Postale, che, buona notizia, non se ne andrà dal centro paese, come era stato richiesto dai 457 cittadini che avevano aderito alla raccolta firme. Difatti, dopo aver visionato diversi stabili comunali, Poste ha trovato il posto ideale presso la struttura di un privato in piazza Cairoli. Per il trasferimento ci vorrà però qualche mese. Tornato in ballo il discorso del “furgone postale”, Quarelli ha ribadito che era stato preso in considerazione, in via temporanea, per poter effettuare dei lavori di manutenzione alla sede, lavori che poi non sono stati fatti e che quindi il mezzo provvisorio non è stato utilizzato.

E ancora, la minoranza, ha sottolineato la necessità per la sfera agricola rivarese, di avere un “peso”, e ha chiesto se si poteva utilizzare, in nuova locazione, quello che si trova presso la discarica. «A parte il fatto che non è nostro e quindi si dovrebbe comprare – ha replicato Quarelli – si dovrà valutare se è ancora funzionante e da quante persone verrà utilizzato, per capire se la spesa ha un senso. Quindi ritengo che sarebbe opportuno ritirare la mozione e ripresentarla dopo aver fatto le opportune valutazioni.» L’opposizione ne ha accettato il ritiro.

Un’altra mozione, senza la presenza del Sindaco, riguardava l’impegno di organizzare iniziative per valorizzare il Castello di Rivara.

Due le mozioni relative alla viabilità delle frazioni e in particolare di Camagna, per il quale il Sindaco ha affermato l’esistenza di un progetto per un importo pari a 370mila euro.

Rigettata, come tutte le altre, tolto quella ritirata, la mozione con cui si chiedeva di prendere in esame a chi attribuire le responsabilità del “disastro” Asa, con la motivazione che Rivara non era direttamente socio, e quindi “semmai, indagare, spetta alla Comunità Montana”.

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