CASTELLAMONTE – Sembra ieri, e invece sono passati esattamente 10 anni da quel 10 febbraio 2006 quando l’accensione della fiamma olimpica aveva segnato per Torino e tutti i torinesi una piccola rivoluzione sportiva, sociale, culturale, turistica ed economica: le Olimpiadi !!!Castellamonte Carnevale Filarmonica

La Filarmonica di Castellamonte aveva partecipato attivamente agli eventi collaterali e addirittura era stata a suonare al Sestriere in occasione della gara olimpica di slalom gigante e aveva suonato a Torino in una delle notti bianche meglio riuscite di sempre. E per ricordare simpaticamente quella bellissima esperienza la banda musicale si è dotata di pettorine da gara e si è trasformata in uno squadrone di allegri sciatori !!!

 

Ma andiamo con ordine, perchè è stata una lunghissima giornata musicale… iniziata con la festa organizzata dagli amministratori della casa di riposo “Domenica Romana” con la partecipazione della soprano Sabrina Pecchenino, della pianista Giorgia Goglio con tastiera e amplificazione a cura della banda. Alle 16.00, all’uscita dei bambini da scuola, il maestro Bruno Lampa con Emanuele Fontan hanno fatto eseguire una serie di canzoni del carnevale. In particolare è stato bellissimo ascoltare i 350 bambini delle elementari che cantavano a tutta forza la canzone del Re Pignatun, in piemontese !!! Viva San Roc, Viva San Grà, Viva la festa dal Carlevà !!! Anche l’assessore Nella Falletti si è commossa, ma come lei tanti genitori e soprattutto tanti nonni che ancora sentono forte l’attaccamento alle tradizioni del paese.

 

Alle 20.30 tutti i musici della filarmonica si sono quindi ritrovati dietro alla ormai fatiscente ex stazione ferroviaria e hanno posato per la tradizionale foto di gruppo, orgogliosi di mostrare il loro costume da sciatori. Quest’anno nessuno dei musici ha protestato sulla scelta del costume perchè così è stato molto semplice combattere il freddo che soprattutto ad una certa ora della notte si è fatto sentire. Alle 21.00 è iniziata la sfilata dei carri allegorici con in testa il carro della Bela Pignatera, a seguire il carro delle damigelle, poi la banda e subito dietro il carro del Re Pignatun. La sfilata è stata scorrevole e molta gente ha applaudito il passaggio dei vari gruppi. Dopo tre transiti in via Educ il corteo ha raggiunto piazza della Repubblica e la banda musicale si è esibita nel tradizionale carosello eseguendo la Canzone del Carnevale. Dopo le foto di rito è arrivata l’ora di dare alle fiamme il Re Pignatun e le fiamme che sono salite sù alte in cielo hanno segnato con un pò di mestizia la fine del Carnevale e in piazza ha fatto il suo ingresso la Quaresima, nero personaggio dalle lunghe braccia. I ragazzi della banda hanno infine trovano rifugio al caldo della sede dove ad attenderli c’erano thè, vin brulè e linguine allo scoglio !!!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here