PAVONE CANAVESE – È originario di Pavone Canavese, il detenuto evaso da una clinica psichiatrica a Bra, nel cuneese.

Piergiacomo Azzalin, 32 anni, era arrivato da poco nella struttura e faceva parte di un gruppo di detenuti degli ex Ospedali psichiatrici giudiziari, diciotto in tutto, che la Regione ha destinato Piergiacomo-Azzalinalla clinica braidese.
Ieri sera è fuggito senza che nessuno se ne rendesse conto, approfittando di una finestra aperta e senza inferriate, scavalcato successivamente un cancello, si è volatilizzato. Azzalin è ritenuto “socialmente pericoloso” e l’allerta delle forze dell’ordine è massima.
L’uomo conta numerosi precedenti alle spalle, tra l’altro per uso di sostanze stupefacenti, guida in stato di ebbrezza e altri reati minori. Nel 2008, per ritorsione nei confronti della madre che non gli aveva dato le chiavi dell’auto, aveva aperto il gas e provocato un’esplosione in casa che, oltre a causare ingenti danni, lo aveva ferito. Ustioni e abrasioni che non gli avevano però impedito di tentare la fuga.
La polizia lo aveva intercettato, e fermato, alla stazione di Ivrea, gli abiti imbevuti della sostanza infiammabile utilizzata per innescare la devastante deflagrazione.
Da una prima ricostruzione, è probabile che anche in questo caso Azzalin abbia raggiunto la vicina stazione ferroviaria per allontanarsi il più velocemente possibile, confondendosi tra gli studenti e i pendolari che frequentano abitualmente i treni.
L’identikit dell’evaso è stato diffuso a tutte le unità operative, i controlli sui treni sono stati rafforzati e sono stati istituiti numerosi posti di blocco in tutto il Piemonte.

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