lunedì 10 Maggio 2021

TORINO – Operata una bimba con una tecnica mai applicata

TORINO – Sta bene Bianca (così è stata “battezzata” dai medici) la bimba venuta alla luce a giugno presso la Neonatologia dell’ospedale Sant’Anna.

Appena pochi giorni prima del parto era stata scoperta la sua malformazione, causata da un difetto di saldatura degli archi vertebrali posteriori con conseguente fuoriuscita delle meningi e del midollo spinale. A causa della grave sofferenza midollare, il rischio maggiore in questi casi è quello di una impossibilità o di una grave difficoltà a camminare e di un mancato controllo della vescica, oltre a un corollario di altri possibili sintomi neurologici.

Subito trasferita presso la Rianimazione dell’ospedale Infantile Regina Margherita, la neonata è stata sottoposta a intervento neurochirurgico di riparazione del difetto congenito da parte dell’équipe diretta da Paola Peretta. Restava però da chiudere il grave difetto della cute sovrastante la malformazione. Un problema che, in questi casi, rappresenta il più grave pericolo per la sopravvivenza e la qualità della vita dei piccoli pazienti, compresa la ripresa motoria.

Per questo motivo, il dottor Giovanni Montà della Chirurgia plastica pediatrica, ha deciso di adottare una tecnica mai utilizzata finora in ambito neonatale. Per la copertura del difetto cutaneo sono state applicate delle membrane amniotiche: materiale con caratteristiche rigenerative e antinfiammatorie del tutto particolari, senza rischi di rigetto né necessità di terapie immunosoppressive. Le membrane amniotiche usate in questa tecnica sono estratte da placente raccolte da taglio cesareo e vengono inviate alla Banca dei tessuti di Treviso, che le sottopone ad accurati controlli di laboratorio per poi trattarle e conservarle pronte all’utilizzo. La piccola non è stata riconosciuta dai genitori.

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