CUORGNÈ – Il punto di maggior interesse, oltre all’asilo Gli Sbirulini, all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di ieri, era il rendiconto finanziario 2014. Per la prima volta, dal 2008, il bilancio si è chiuso con un saldo positivo di € 861.347,97.

«Credo che questo rendiconto del lavoro fatto sul bilancio 2014 – ha affermato il Sindaco Beppe Pezzetto – si commenti da solo, come confermatoci dal nostro Cuorgne consiglioresponsabile finanziario era dal 2008 che non si raggiungevano questi risultati. Risultati raggiunti in modo progressivo a partire dal nostro ingresso in amministrazione. Pochi ma esaustivi dati ottenuti in un periodo di forte riduzione se non quasi azzeramento dei trasferimenti statali, ottenuti facendo efficienze strutturali e ordine nel bilancio, senza tagliare i servizi ed agendo in modo minimale sulla leva fiscale.»

Dal 2008 il Comune non era mai uscito dal Conto anticipi di tesoreria, neanche un giorno, e questo aveva creato grosse difficoltà.

«Ad ottobre siamo riusciti a vedere il segno positivo – ha spiegato l’Assessore Laura Febbraro – fino a marzo. Ora siamo meno 150mila euro, contro il milione di prima, perchè dobbiamo incassare per rientrare. Però ora siamo nella norma, ossia l’anticipazione ha entrate e uscite e non è fonte permanente di finanziamento come finora è stato, ma viene soltanto utilizzato per gestire sfasamenti temporanei.»

Cuorgne consiglio (9)Il Consigliere di opposizione Gian Carlo Vacca Cavalot ha commentato esprimendo voto contrario al rendiconto e mettendo in dubbio i conti, e affermando che ciò che era stato scritto sul Sole 24 Ore nell’articolo dedicato al risanamento dei conti comunali operato dall’Amministrazione Pezzetto, non era vero: « Mi risulta che il bilancio sia sempre stato in attivo, dal Sole 24 ore sembrava che il bilancio fosse in deficit.» Immediata la replica del Sindaco e dell’Assessore Febbraro, nonché del Consigliere Fava, che hanno rimarcato il fatto che il risanamento dei conti era stato effettuato oltre che per propria volontà, per evitare l’irreparabile dissesto del Comune.

Il gruppo capeggiato dal Consigliere Danilo Armanni si è invece astenuto: «Non riteniamo sia il caso di soffermarsi più di tanto su queste diatribe, – ha detto Armanni – diamo atto all’amministrazione per il rientro dell’anticipazione di cassa. Quello che vorremmo vedere è una volontà politica, specie per quanto concerne il patrimonio comunale immobiliare.»

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