SETTIMO TORINESE – Avrebbe favorito la presenza, nelle stanze del suo residence, di ragazze che si prostituivano.carabinieri asti

Per questo motivo il titolare della struttura ricettiva, 66 anni, è stato denunciato da carabinieri e polizia. Chiuso, a Settimo Torinese, il ‘residence dell’amore’. Le forze dell’ordine hanno anche fermato una prostituta che al momento del controllo si trovava nel residence.

AGGIORNAMENTO – Il ‘residence dell’amore’, come ha precisato in serata la procura di Ivrea, è già stato riaperto in via provvisoria, ma resta la denuncia nei confronti del proprietario, che deve ora rispondere dell’accusa di “avere agevolato e favorito la presenza di ragazze che all’interno della struttura si prostituivano”. Un paio sarebbero stati gli appartamenti occupati dalle prostitute nella struttura di via Torino 57, dove si trova anche la sede locale della Lega Nord. “Di quelle ragazze non sapevo nulla”, ribadisce il proprietario, che ha già provveduto a sanare alcune delle irregolarità amministrative emerse nel corso del blitz di polizia e carabinieri.

In quel residence, di proprietà del segretario cittadino della Lega Nord, si prostituivano alcune ragazze romene. E’ bufera a Settimo Torinese, dove un’operazione congiunta di carabinieri e polizia ha portato alla chiusura della struttura ricettiva per una serie di irregolarità amministrative. “Non ne so nulla”, commenta il proprietario, l’esponente del Carroccio Gianluigi Cernusco, 66 anni, che è stato denunciato. “Per altro – aggiunge – io sarei pure favorevole all’apertura delle case chiuse”. I controlli che hanno portato alla chiusura del ‘residence dell’amore’ sono scattati su disposizione della procura di Ivrea, che ha coordinato l’inchiesta e ha disposto la sospensione dell’attività commerciale. “Cado dal pero – è la reazione del proprietario leghista, che nel residence aveva pure la sede del partito -. Ricordo soltanto che a febbraio la polizia ha controllato tutte le stanze. Poi sono andati via senza dirmi nulla. So solo che abbiamo dovuto adeguare la struttura alla normativa sulla prevenzione antincendio, ma non mi risulta affatto che nel residence ci fossero delle prostitute”.

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