TORINO – La Guardia di Finanza di Torino ha recentemente concluso un’attività di polizia giudiziaria e tributaria nel settore del commercio di autoveicoli,cartello-vendesi-5b (RID)

che ha coinvolto numerose concessionarie di automobili del torinese e che ha portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 21 persone per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele, dichiarazione omessa ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

L’attività, condotta dai finanzieri del Gruppo Orbassano, ha tratto origine da una verifica fiscale eseguita nel 2009 nei confronti di una ditta individuale che emetteva fatture false a beneficio di imprenditori operanti nel commercio di autoveicoli, che si è conclusa con la constatazione di quasi 3.000.000 € di fatture false.

Un ruolo di rilievo nella frode è stato assunto da due torinesi quarantanovenni, L.F. e D.A., queste le loro iniziali, che hanno ricoperto cariche di amministratori nelle società utilizzatrici delle fatture false, mantenendo i contatti con la “cartiera”.

Complessivamente le Fiamme Gialle hanno constatato € 8.500.000 di ricavi non dichiarati, 3.500.000 € di costi non deducibili, ed IVA dovuta per più di 1.000.000 €.

A garanzia del debito erariale, sono state proposte misure cautelari fiscali ex art. 22 del D.Lgs. 472/1997, finalizzate al sequestro di disponibilità patrimoniali delle imprese coinvolte nella frode.

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