RIVAROLO – «La trasparenza è fondamentale precondizione affinché la politica torni ad essere la “più nobile delle arti dell’uomo”, servizio alla cittadinanza, e non mero esercizio (di mantenimento o accrescimento) di potere piegato alle finalità personali o di una parte. Tramite una reale trasparenza i cittadini possono controllare l’operato dei propri rappresentanti pro tempore, permettendo una riduzione delle zone d’ombra in cui s’annida e prospera la corruzione ed il clientelismo.»

Rivarolo - ConsiglioScrive così sul suo blog, il Movimento 5Stelle di Rivarolo, rappresentato in consiglio comunale dal Consigliere Alessandro Chiapetto, che ieri ha protocollato una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno, con l’intento di aumentare le possibilità di partecipazione della cittadinanza alla vita pubblica della nostra città.

Il punto focale è l’orario nel quale sono state convocate le due nuove commissioni previste per il 25 marzo (Pianificazione Territoriale) e per il 1 aprile (Problemi Sociali) entrambe fissate per le 11.

Ecco la lettera:

“Egregio Sindaco,

con la presente sono a scriverLe in merito a quanto in oggetto a seguito delle recenti convocazioni per la commissione “PIANIFICAZIONE TERRITORIALE” e “PROBLEMI SOCIALI” indette rispettivamente per il 25 marzo e il 01 aprile alle ore 11.00

L’art 12 comma 2 del nostro regolamento consiliare recita: “Le sedute delle Commissioni sono pubbliche. Ai lavori possono assistere i cittadini ed i rappresentanti degli organi di informazione.”

Nell’ottica di avvicinare i cittadini alla “cosa pubblica” ed a seguito dell’impegno preso nel nostro programma relativamente alla trasformazione del Comune in un “palazzo di vetro” riteniamo fondamentale permettere al maggior numero possibile di rivarolesi la partecipazione attiva alle attività comunali.

Sarebbe pertanto auspicabile effettuare gli incontri in orari consoni agli impegni lavorativi che, nella maggior parte dei casi, vincolano il classico orario 8.00-17.00.

Riteniamo inoltre inutile e dannoso far gravare sull’Ente i costi relativi ai permessi lavorativi spettanti ai membri delle Commissioni nel caso in cui queste ricadano nell’orario di lavoro dei partecipanti.

Tale necessità è già stata sottolineata nei mesi addietro in quanto già discusso e sostenuto verbalmente in diverse occasioni da membri del Consiglio Comunale, sia di maggioranza che di opposizione.

Con la presente sono pertanto a chiederLe ufficialmente di avere cura che le riunioni vengano indette in orari lavorativi solo ed esclusivamente nei casi necessari (come potrebbe essere ad esempio l’audizione di persone esterne alla Commissione vincolati da orari d’ufficio al fine di non dover corrispondere loro eventuali oneri straordinari).”

 

 

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