SAN FRANCESCO AL CAMPO A CAUSA DEL MALTEMPO, L’EVENTO E’ STATO RIMANDATO A SETTEMBRE.

 Un fil rouge etico si è dipanato con successo nel ciclismo negli ultimi due mesi in Canavese: dopo la tappa di Rivarolo del Giro d’Italia, e il riuscito omaggio in giugno a Marco Canola, vincitore della frazione, è la proiezione del progetto maglia etica-antidoping sui giovani a costituire ora un altro accattivante step.

maglia_eticaMercoledì 23 luglio, durante la riunione al velodromo Pietro Francone di San Francesco al Campo, un centinaio di baby ciclisti, dai giovanissimi agli juniores, saranno introdotti alla casacca etica nel corso di uno spazio, al via alle 18,30, dedicato alla tutela della salute e allo sport credibile che si inserirà nelle competizioni in cartellone dalle 15 alle 21.

Un passaggio educativo per la crescita del vivaio piemontese sotto l’aspetto culturale e del rispetto personale voluto da Giacomino Martinetto, alla guida della società  Velodromo Francone-World on Bike,  impegnato da tempo con forte scrupolo verso una pratica agonistica di qualità, formativa per i ragazzi.

”Etica per creare personalità responsabili ad affrontare le sfide della vita, non solo in sella alla bicicletta: sono presupposti in cui crediamo che l’iniziativa maglia etica-antidoping riassume al meglio. Mercoledì tutti gli atleti in gara saranno omaggiati di una t-shirt coi loghi etici per sentire addosso, in se stessi, questi valori essenziali”: ha osservato Martinetto, impegnato nel 2014 nell’organizzazione della frazione rosa di Rivarolo Canavese.

La casacca etica – ideata dall’Asd Sapientiae Motusque e sviluppata in collaborazione con l’Unione Nazionale Veterani dello Sport (Unvs) – prevede l’accettazione di controlli volontari a fine gara per chi si impone nei traguardi volanti: dirigenti nazionali e numerosi esponenti della neonata sezione di Unvs saranno al velodromo stretti in un forte abbraccio alle speranze del ciclismo regionale.

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