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venerdì 22 Ottobre 2021
venerdì, Ottobre 22, 2021
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CRONACA – Torino: Lettera per dipendenti De Tomaso

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TORINO – Ieri, 16 luglio,il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, hanno inviato una lettera, ai ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, e allo sviluppo economico, Federica Guidi, per sensibilizzarli sui problemi dei lavoratori degli stabilimenti di Collesalvetti (Livorno) e Grugliasco (Torino) dell’azienda De Tomaso, attualmente in procedura fallimentare, invitandoli ad aprire con urgenza un confronto.

“Riteniamo necessario – si legge – un confronto e un coordinamento di tutti gli attori interessati alla miglior soluzione di una vicenda che, per i numeri interessati e per la sua complessità, assume certamente un rilievo nazionale; chiediamo perciò al Governo la convocazione urgente, per i prossimi giorni, di un incontro a livello ministeriale”. Tra i problemi ancora aperti, la Cig in deroga richiesta per il periodo maggio-settembre ma non ancora autorizzata; la mancata concretizzazione di manifestazioni di interesse per l’acquisizione dell’azienda; il rischio di messa in mobilità degli 822 lavoratori di Grugliasco e dei 128 di Collesalvetti dal 5 settembre. “Il combinato disposto della situazione di incertezza economica degli ultimi mesi e della prospettiva del licenziamento – scrivono ancora Rossi e Chiamparino – rende la situazione particolarmente preoccupante sul piano sociale”. I presidenti di Toscana e Piemonte, secondo quanto afferma una nota, informano inoltre i ministri che sono partiti, sia a Torino che a Livorno, percorsi di riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori, finanziati con risorse regionali e del fondo europeo Feg, che proseguiranno fino a fine anno. Per quanto riguarda in particolare la Toscana, si fa presente la particolare situazione dei lavoratori del sito livornese, per i quali, a causa delle vicende intercorse nel passaggio dalla Delphi alla De Tomaso, era incerta fino a pochi giorni fa la possibilità di beneficiare, in caso di licenziamento, della mobilità indennizzata; incertezza poi sciolta dal ministero del Lavoro, si legge, sulla base delle richieste della Regione Toscana e delle verifiche degli ispettori ministeriali.

 

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