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VIALFRÈ – È ufficiale: l’undicesima edizione di Alpette Rock Free Festival ci sarà. Si chiamerà solo ARFF e si sposterà da Alpette alla splendida area naturalistica Pianezze di Vialfrè. Era nell’aria, ma si attendevano conferme. E sono arrivate.

Vialfre-pianezze“Non si chiamerà più Alpette Rock Free Festival e quest’anno vivrà con l’acronimo ARFF, dove la A non è più l’iniziale di un luogo, ma quella della parola Apolide. – Comunicano gli organizzatori – Ma ciò che davvero conta è che dal 24 luglio al 27 luglio l’Undicesima edizione del Festival si farà e il Canavese, grazie alla collaborazione della Regione Piemonte e alla disponibilità del Comune di Vialfré, sarà ancora una volta protagonista di quattro giorni di musica, camping e attività culturali completamente gratuite.

Sembrava impossibile un salvataggio, dopo che a 30 giorni dalla kermesse le stringenti condizioni poste dal Comune di Alpette avevano costretto ad annunciarne l’annullamento. Eppure l’Associazione Culturale TO LOCALS non ha mai smesso di lavorare a una soluzione alternativa e, supportata nella riprogettazione dell’evento dall’Assessorato alla cultura e al turismo della Regione Piemonte, ha trovato una nuova casa al Festival ARFF.

Nuova casa che sarà l’area naturalistica Pianezze di Vialfré, sulla sommità di una collina dell’anfiteatro Morenico di Ivrea, a 470 metri di altitudine, nel cuore del territorio  canavesano.

Un’area predisposta ad accogliere manifestazioni di questo genere e dotata di tutti i servizi necessari: il sindaco Gianoglio Vercellino l’ha messa a disposizione dell’organizzazione, pur con l’esigenza di dover coprire alcuni costi che la soluzione comporta. Una spesa supplementare rispetto alla precedente location, – si legge nel comunicato – affrontata secondo il modello condiviso con la Regione Piemonte, che ha offerto il proprio sostegno a condizione di una partecipazione economica condivisa con il Festival, la sua community e con dei partner privati, in un’ottica di managerialità organizzativa.

E’ stata definita una nuova sponsorship, quella dell’emittente televisiva piemontese GRP che con la struttura di produzione MoPi ha voluto essere mediapartner del festival proprio per salvarne il destino, andandosi ad affiancare ai sostenitori già previsti: la Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino, Ceres, Molecola e Josè Cuervo.

Ai partecipanti cheavranno come sempre da 10 anni a questa parte libero e gratuito accesso ai concerti, potranno campeggiare liberamente nelle bellissime aree ombreggiate e attrezzate, disporranno gratuitamente del wifi verrà quindi chiesto solo un piccolo contributo per l’ingresso con mezzi motorizzati nelle aree di parcheggio.

Sono state numerose le città, i paesi, i borghi e le Associazioni che in questi giorni hanno dimostrato la loro solidarietà e la loro disponibilità ad ospitare ARFF in un momento così delicato per la sua sopravvivenza, attestando la stima nei confronti dell’alto valore culturale dell’evento.

Molte di queste realtà provenienti anche al di fuori della provincia di Torino e della regione Piemonte. TO LOCALS ringrazia con il massimo del rispetto tutti coloro i quali si sono mobilitati in queste ore per salvare il Festival, ma si è deciso fin da subito, con fermezza, di lavorare affinchè ARFF rimanesse legato al proprio territorio, il Canavese. Una terra dove, fino a pochi anni fa, l’idea che si potesse sviluppare un movimento musicale era un patrimonio di pochi. Dove oggi, invece, esiste una scena che vive e si supporta attraverso un network nato dal basso composto da una decina di Festival, racchiusi sotto il grande cappello di “In Canavese c’è Roba”.

“La solidarietà dimostrata dal popolo di ARFF, – afferma l’organizzazione – dai suoi collaboratori, dagli amici, dagli artisti, dai fornitori e da tutti coloro i quali CREDONO in questa manifestazione ci ha permesso di trovare la forza per andare avanti e, in meno di 15 giorni, di trovare una soluzione che potesse permetterci di non gettare via un anno di lavoro e regalare al nostro territorio, ancora una volta, un momento di aggregazione e socializzazione culturale. Ringraziamo in particolare la Regione Piemonte e l’Assessorato alla Cultura e al Turismo, presieduto dalla Dott.ssa Antonella Parigi, per averci supportato in questi giorni molto delicati e difficili e per aver trovato insieme a noi una soluzione, oltre a Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino, Ceres, Molecola, Josè Cuervo e GRP MOPI, partner che hanno creduto sin dal principio in questo progetto e senza i quali non sarebbe stato possibile costruire l’edizione 2014. Saremo dunque ospiti del Comune di Vialfrè, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata in così breve tempo, al quale dovremo dimostrare che il popolo e l’organizzazione di ARFF sanno cosa fare e come comportarsi. Sarà una prova ulteriore di grande responsabilità collettiva, come sempre avvenuto in questi 10 anni, e nella quale abbiamo sempre creduto, sia come Associazione, sia come pubblico. Proprio per questo – concludono – crediamo che la nostra gente e il nostro territorio meritino di essere ricompensati.”

 

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