BROSSO – In questi giorni si è chiuso il procedimento di conciliazione davanti al Corecom che vedeva coinvolto un Comune della Valchiusella, Brosso, contro una delle più importanti compagnie telefoniche.

BrossoL’accordo è stato raggiunto, le fatture indebite sono state stornate e il disagio subito dall’Amministrazione comunale è stato compensato con un indennizzo in denaro.

In questo modo, come qualsiasi utente, una piccola municipalità che poteva essere messa in crisi da spese telefoniche eccessive non dovute, ha rapidamente e gratuitamente risolto il problema.

Anche altri comuni ed enti vari, persino un importante Comitato locale della Croce Rossa Italiana, hanno utilizzato con soddisfazione questo servizio che coinvolge quasi 5 mila utenti l’anno con un tasso di soluzione delle controversie superiore all’85%.

Nei pochi casi che non trovano una soluzione in sede conciliativa, le parti, entro tre mesi, possono chiedere, sempre al Corecom, la definizione della controversia, un procedimento che ha un valore equivalente a quello giurisdizionale.

Anche in questa ipotesi nella quasi totalità dei casi si riesce a chiudere positivamente il procedimento.

Una alternativa al classico ricorso giurisdizionale in sede civile, rapida e gratuita per gli utenti.

Nel 2013 l’elevata percentuale di contenziosi risolti dal Corecom ha consentito agli utenti di ottenere, in termini di erogazioni/corresponsioni attraverso assegni, bonifici, accrediti su fatture o su sim card una somma complessiva di 2 milioni e 130mila euro.

A questa cifra si sommano quasi 280mila euro di indennizzi ricevuti dagli utenti che hanno avuto, successivamente al tentativo di conciliazione, definita la controversia.

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