CASTELLAMONTE – Alcuni ex dipendenti Asa lamentano di essere stati abbandonati dai Sindacati, le liste disattese, i lavoratori diversamente abili licenziati, e, “ciliegina sulla torta”, che il “vecchio” modus operandi di assumere “ad personam”, non si è spento con Asa.

asaSi riferiscono all’assunzione di due persone che non risultano essere in graduatoria nella lista degli ex lavoratori, e che dovrebbero ricoprire specifici incarichi presso la Tecknoservice.

«Il Sindacato – afferma Luca Cortese, Segretario Uil – è stato investito della triste responsabilità di stilate i criteri oggettivi per decidere chi era dentro e chi era fuori; quando c’era da decretare la perdita di lavoro la politica ne è stata fuori, mentre ora che c’è la possibilità di qualche assunzione è comparsa una lettera a firma di un politico del territorio che chiede l’assunzione di due persone specifiche per un certo incarico. Il canale di accesso non poteva essere altro che il tavolo di Commissione istituita che si basa su questa graduatoria, pubblica oggettiva e con criteri chiari. Alcuni politici hanno fatto, nei confronti di Asa, danni indicibili. Credo che ora si debba dire basta a queste speculazioni. Venerdì abbiamo un incontro con l’azienda e richiederemo il blocco di queste assunzioni.»

«Sono stati scelti su input della procedura – spiega il vice Sindaco di Castellamonte Giovanni Maddio – perché devono ricoprire un incarico specifico che non era stato contemplato nel bando. Abbiamo chiesto alla procedura di indicarci le persone che avevano già svolto quel lavoro. Inoltre si tratta di un’assunzione temporanea che verrà effettuata tramite convenzione.»

I Sindacati intanto stanno lavorando per formulare un accordo individuale in modo che gli ex dipendenti, che ora vivono con la sola indennità di disoccupazione, ricevano, in un ipotesi di tre rate trimestrali nell’arco di dodici mesi, tutte le spettanze arretrate(Tfr, ratei 14° e 13°) oltre ad un indennizzo di mancato preavviso per essere stati licenziati da un giorno all’altro, pari a due o tre mensilità a seconda dell’anzianità di lavoro.