CANAVESE – Il Tar Piemonte si pronuncerà a giugno sul mega impianto fotovoltaico.

terreno fotovoltaico vauda«Prima, parziale vittoria della posizione della Provincia di Torino davanti al Tar a difesa della riserva naturale della Vauda, dove vogliamo impedire che vengano consumati 70 ettari di suolo libero attraverso il progetto di un gigantesco impianto fotovoltaico.»

Commenta soddisfatto il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta circa il progetto avanzato da Belectric Italia che riguarda la realizzazione di un mega impianto fotovoltaico nella Riserva Naturale della Vauda. «È stata ritirata infatti dalla società Belectric Italia la richiesta di sospensiva presentata contro la delibera di diniego della Provincia di Torino e il Tar ha rinviato alla fine del mese di giugno la decisione sul merito”.

La Provincia di Torino si era costituita, supportata anche da associazioni ambientaliste, contro il ricorso della società Belectric Italia “per difendere – spiega Saitta – una scelta compiuta per salvaguardare l’ambiente e per tutelare il suolo libero della Vauda. Ribadisco ancora una volta che la Provincia di Torino è favorevole alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma è contraria alla speculazione: Belectric può produrre energia elettrica con tecnologia fotovoltaica sfruttando le superfici militari già compromesse come i tetti delle caserme, i capannoni, i piazzali cementificati e le legittime istanze del Ministero della Difesa per valorizzazione il patrimonio militare italiano non possono superare il diritto alla salvaguardia ambientale espresso da cittadini e istituzioni locali”.

Il progetto prevedeva la realizzazione di un campo a terra fotovoltaico di 70 ettari (pari a 112 campi di calcio) all’interno dell’area della Riserva che interessa i Comuni di Lombardore, San Francesco al Campo e San Carlo Canavese da parte della Belectric Italia, che ha ottenuto la concessione d’uso dei terreni dalla Difesa Servizi Spa (società del Ministero della Difesa).