RIVAROLO CANAVESE – Prosegue l’indagine relativa el-ahid-khalid,-classe-1985alla maxi operazione antidroga denominata “Operazione Farans”, che nelle scorse settimane ha permesso di sgominare una banda che operava in Canavese, spacciando eroina, cocaina e hashish a ragazzi e adolescenti.

Le indagini, iniziate a novembre 2012 e proseguite fino a marzo 2013, erano nate casualmente a seguito di alcune intercettazioni telefoniche disposte dopo una rapina a un supermercato che avevano permesso di scoprire il traffico di droga, che durava fin dal 2011, e che interessava una cinquantina di acquirenti, provenienti dai comuni Canavesani (una quindicina in tutto), tra i quali, oltre a Rivarolo, centro dell’attività criminale, Cuorgnè, Castellamonte, Favria, Feletto, Prascorsano, Pratiglione, Forno, Rivara, Montalto Dora e Ivrea.

I giovani ordinavano le dosi al telefono e usavano un linguaggio criptico ispirato alla “Movida”. Nelle telefonate le dosi diventavano “usciamo in tre” o “andiamo a mangiare la pizza in quattro”. La droga veniva poi smerciata direttamente in casa degli spacciatori, nel centro di Rivarolo, oppure appena fuori dall’abitazione. Il gruppo era composto da magrebini e italiani, e a guidare le operazioni di smercio erano proprio i magrebini.

L’Operazione era culminata con l’arresto di cinque cittadini marocchini, l’obbligo di dimora per un italiano e per altri due marocchini.

Nel proseguire l’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Rivarolo Canavese hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto El Ahid Khalid, 1985, disoccupato, nato in Marocco ma residente a Rivarolo. Arrestato, ora si trova presso la Casa Circondariale di Ivrea; a suo carico numerosi riscontri per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.