TORINO – L’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, ha accolto con grande soddisfazione il fatto che la VI Commissione consiliare abbia deciso all’unanimità che ci debba essere un parere vincolante sui criteri per l’assegnazione dei contributi in ambito culturale.

danza culturaSi tratta di un documento dai forti contenuti innovativi, che prevede di non concedere fondi inferiori a 5.000 euro, cancellando quindi per il secondo anno di fila i “contributi a pioggia”, la costituzione di una commissione interna formata da tre dirigenti per assegnare risorse superiori ai 50.000 euro, la valorizzazione delle nuove iniziative artistiche da parte dei giovani, l’anticipazione dei termini di scadenza delle domande per l’anno dal 20 maggio al 15 marzo, l’invio di una risposta definitiva entro 90 giorni. Inoltre, si introducono la possibilità di quantificare economicamente l’apporto del volontariato, la valutazione dell’utilizzo dei nuovi media, l’introduzione di criteri di inclusione, il coinvolgimento di un numero significativo di portatori di interessi, l’incentivazione di nuove progettualità, la volontà di dare maggiore spazio ai territori tramite protocolli d’intesa.

“Dopo tre sedute della Commissione e tre tavoli tecnici di approfondimento abbiamo scritto insieme i nuovi principi che regolano la partecipazione della Regione al supporto economico delle iniziative culturali realizzate in Piemonte – ha commentato Coppola – Sono soddisfatto per il clima nel quale abbiamo lavorato e per lo spirito con il quale ci siamo confrontati per scrivere un documento che diventa formalmente un punto di riferimento per il futuro. Merito, trasparenza e sostenibilità economica sono i tre pilastri fondamentali su cui si regge la politica culturale della Regione”.

Coppola ha poi voluto sottolineare che “dopo l’approvazione del bilancio, che ha stabilito lo stanziamento di 92 milioni nel biennio 2013/2014 garantendo il futuro delle attività e delle istituzioni culturali piemontesi e confermando quanto la cultura sia oggi un fattore di sviluppo economico ed occupazionale, è stato importante arrivare velocemente ad un’intesa per individuare i principi e gli indirizzi per assegnare le risorse”.