SALASSA – Ci sono serate destinate a lasciare un segno. Quella organizzata a Salassa per ricordare il 2 giugno 1946, il giorno in cui, per la prima volta nella storia italiana, le donne poterono esercitare il diritto di voto e contribuire alla nascita della Repubblica, è stata una di quelle.
Tre parole ne raccontano l’essenza: emozione, partecipazione e qualità. Un evento che ha saputo coinvolgere il pubblico ben oltre le aspettative, tanto da costringere i volontari ad aggiungere numerosi posti a sedere per accogliere la straordinaria affluenza di persone. Un segnale forte di quanto il tema dei diritti, della memoria e della cittadinanza continui a parlare al presente.
Tra i presenti, numerosi amministratori locali e, in particolare, tante donne oggi impegnate nelle istituzioni, testimoni di un percorso iniziato grazie al coraggio e alla determinazione delle Madri Costituenti, protagoniste di una conquista che ha cambiato per sempre il volto della democrazia italiana.
Ad aprire la serata è stata la intensa interpretazione dell’attrice Francesca Vettori, capace di emozionare il pubblico e creare fin dai primi istanti un clima di grande partecipazione. A seguire, la scrittrice Valeria De Cubellis, autrice del volume Libere per Costituzione, ha accompagnato i presenti in un viaggio attraverso le storie delle donne che presero parte all’Assemblea Costituente, restituendo voce e dignità a figure fondamentali nella costruzione della nostra Carta costituzionale.
Il momento culminante è stato il confronto tra due protagoniste di assoluto rilievo del panorama nazionale e internazionale: Evelina Christillin, simbolo della leadership femminile nello sport mondiale, e Lorenza Franzino, prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Gruppo Ansaldo Energia. Un dialogo brillante, ricco di contenuti, esperienze e riflessioni, che ha saputo intrecciare memoria, attualità e futuro, raccogliendo grande interesse e numerosi applausi.
A chiudere la serata sono stati gli interventi istituzionali della Città Metropolitana di Torino, rappresentata da Sonia Cambursano e Pasquale Mazza, e della Regione Piemonte, rappresentata da Fabrizio Ricca.
Particolarmente toccante il saluto finale del sindaco di Salassa, Roberta Bianchetta, visibilmente emozionata. È stata proprio l’amministrazione comunale, da lei guidata, a credere con convinzione nella realizzazione di questo appuntamento, trasformandolo in un momento di autentica condivisione civile e culturale. Nel suo intervento conclusivo ha saputo racchiudere il significato più profondo delle due ore trascorse insieme: custodire la memoria, valorizzare il ruolo delle donne nella storia della Repubblica e trasmettere alle nuove generazioni il senso più autentico della partecipazione democratica.
Una serata intensa, capace di unire istituzioni, cultura e cittadini in un unico grande abbraccio. Un evento che resterà non solo nella memoria dei presenti, ma anche nella storia della comunità di Salassa come esempio di come la memoria, quando viene raccontata con passione e competenza, sappia ancora emozionare, ispirare e costruire futuro.




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