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SAN FRANCESCO AL CAMPO – Presentata la Patronale 2026

Il nome del progetto lanciato e promosso da AIDO e dalle associazioni locali negli scorsi mesi, In Vestigi Sancti Francisci, diventa la linea guida di tutta la manifestazione

SAN FRANCESCO AL CAMPO – In una serata di pioggia al Centro Socio-culturale in Piazza San Francesco d’Assisi si è tenuta la presentazione della Festa Patronale 2026, in programma dal 1 al 5 ottobre 2026. Un’edizione molto particolare, inserendosi come evento di punta delle celebrazioni dagli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Non a caso il nome del progetto lanciato e promosso da AIDO e dalle associazioni locali negli scorsi mesi, In Vestigi Sancti Francisci, diventa la linea guida di tutta la manifestazione.

Al tavolo delle presentazioni il presidente della Pro Loco di San Francesco al Campo Pietro Martinetto insieme alla Vice Presidente Chiara Garbolino. A rappresentanza del Comune, titolare della Festa Patronale, il Sindaco Enrico Alfredo De Maria e l’assessore alle manifestazioni Monica Ballesio. L’amministrazione comunale, attraverso il saluto del sindaco alla sala, ha affermato l’importanza della Festa Patronale per il tessuto sociale sanfranceschese, sottolineando come il programma stilato tenga conto delle esigenze di tutti e di come le innovazioni proposte, seppur sempre nel segno della tradizione, possano essere la carta vincente per un’edizione spettacolare che vede un impegno ancora maggiore da parte dell’amministrazione che promuoverà lo spettacolo pirotecnico di domenica sera (previsto intorno alle 23), assente da anni nel programma.

L’assessore Ballesio ha sottolineato la contentezza e la stima nei confronti di tutti i volontari che proseguono le attività associative promuovendo la vita del paese, in particolar modo quelle realtà che nel corso del tempo si sono trovate a dover vivere profondi cambiamenti strutturali. Il pensiero è andato a Toni Aimone, storico organizzatore della Battaglia d’le Reines, che torna anche quest’anno grazie alla famiglia Aimone che mantiene l’impegno e la dedizione nell’organizzazione. Il Presidente della Pro Loco ha aggiunto: “La Festa Patronale si muove lungo tre direzioni: la prima è che possa essere una festa per tutti, per questo motivo il programma tiene conto delle diverse esigenze legate all’età e agli interessi; la seconda è la collaborazione con le associazioni, quest’anno ancor più forte, con l’ingresso di alcune realtà che fino ad adesso non avevano mai partecipato; la terza è l’innovazione. Consapevoli del fatto che ogni cambiamento può portare inizialmente un senso di estraniamento, abbiamo lavorato affinché la Festa Patronale vivesse un rilancio sotto diversi punti di vista: nuove attività in programma, graditi ritorni e un alimento che speriamo con il tempo possa diventarne il simbolo: il fungo. La cucina proporrà quindi un percorso culinario dall’antipasto al secondo in cui il fungo sarà il protagonista assoluta, accostandosi ai piatti tipici della tradizione”. Si parte giovedì 1 ottobre con la proiezione, promossa da AIDO e AVIS, del film di Franco Zeffirelli “Fratello sole e Sorella Luna”, candidato all’Oscar nel 1974 come migliore scenografia. Ciò permetterà al pubblico di calarsi nello spirito francescano. Ad accogliere gli spettatori un aperitivo di benvenuto.

Venerdì sera si replica la cena medievale che ha ottenuto grande successo lo scorso anno, anche in questo caso promossa da AIDO e AVIS con la partecipazione della Compagnia “Sole e Luna musical” che intratterrà la cena con alcuni spezzoni del musical “Forza venite gente”. Non solo, sul palco si esibiranno dei giovani musicisti canavesani. Il titolo della cena di quest’anno: “A cena come nel “200 – Il Banchetto di San Francesco”. Sabato intenso: alle 7.30 partirà dal Velodromo Francone la prima edizione della “Canavesando Gravel”, tre diversi percorsi su tutto il territorio canavesano che ripercorrono le orme di Francesco d’Assisi. Il tutto si concluderà proprio nei padiglioni della festa per l’agnolottota party. Al mattino si terrà la riunione provinciale AIDO. Il pomeriggio coinvolgerà tutti quanti: torneo di calciobalilla umano con la collaborazione dell’associazione Ardoor, giochi per i più piccoli a cura dell’Oratorio e, sempre promosso da AIDO e AVIS, laboratorio di ceramica a cura di Giorgia Casalegno e banchetto di libri usati. Sabato sera si apre con la prima sezione del 10° palio dei borghi che si era chiuso a maggio con Borgata San Girolamo e Gamberi in testa alla classifica, dopo aver gustato una ricca cena nello stand gastronomico, spazio alla disco con Radio Gran Paradiso. Ma non è finita. Davanti alla Chiesa Parrocchiale, a partire dalle 23, partirà l’allestimento dell’infiorata “i colori del cantico” a cura di Loredana e Alessandra che sarà visibile la mattina successiva quando, alle 10 ci sarà la processione con la partecipazione della Banda “La Vittoriosa” e, a seguire, la Santa Messa celebrata dal Vescovo di Torino Roberto Repole.

Nel primo pomeriggio battaglia d’le reines e, a seguire, a partire dalle 16.30, i tradizionali giochi del palio: Corsa dei Balot e dei legnetti che decreteranno la classifica finale. Lauta cena e, alle 21, spettacolo comico con il vincitore di Italia’s got talent: Andrea Fratellini. Chiude la serata lo spettacolo pirotecnico offerto dal Comune di San Francesco al Campo. Lunedì giornata conclusiva: polentata a cura della sezione locale degli alpini, premiazioni della 10° edizione del Palio dei Borghi e del progetto proposto alle scuole del territorio “San Francesco fa 800” incentrato ancora una volta sulla figura del Santo. Chiudono la serata i balli folk del trio brio. In tutte le giornate di festa, nei cortili parrocchiali, ci sarà un gradito ritorno…con una nuova veste. Verrà infatti allestito, grazie al lavoro dei volontari della Parrocchia, il “Pozzo di San Francesco”. I visitatori potranno pescare, nel vero senso della parola, interessanti premi. La serata è proseguita con l’intervento di Don Francesco Mosetto che, per la Diocesi d’Ivrea, è curatore del testo: “San Francesco nella diocesi d’Ivrea – Chiese, Conventi, Monasteri, Confraternite”. Con dovizia di particolari il pubblico è stato accompagnato in giro per tutto il Canavese, alla scoperta d’interessanti curiosità sull’architettura locale alla ricerca della presenza francescana sul territorio. Appuntamento dunque per inizio ottobre, quando San Francesco vivrà una grande e ricca patronale che si preannuncia tutta da vivere.

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