BUROLO – Il Festival Musicale della Cicala è giunto al suo terzo appuntamento sorprendendo il suo pubblico con un programma decisamente diverso dal proprio standard: musica Jazz.
Il duo formato alla voce da Gabriele Guglielmi accompagnato al pianoforte da Paolo Maggiora ha coinvolto per eleganza e raffinatezza trasportando la platea in un racconto poetico di ciò che sono stati gli esordi di questo genere musicale presentato magistralmente dallo stesso Guglielmi il quale ha saputo incuriosire ma anche insegnare ad apprezzare le figure del passato tendenzialmente femminili.
Come sempre il concerto è stato anticipato dall’esibizione degli allievi dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo: una opportunità unica, ci tiene a sottolineare la sua direttrice Sonia Magliano, che permette ai giovani di avvicinarsi al mondo della Cultura della Musica colta assaggiandone l’atmosfera di un palco condiviso con grandi professionisti.
Domenica 10 maggio 2026 è stato il turno della appena quattordicenne Erica Calcio-Gaudino: violinista di Ozegna, allieva di Daniela Camoletto, la quale ha presentato due tempi del concerto in la minore di Antonio Vivaldi accompagnata al pianoforte dal rivarolese Gabriele Naretto. L’esibizione è stata molto particolare perché ha sottolineato anche l’aspetto fortemente inclusivo del festival nonché della formazione dell’Istituzione rivarolese che da anni si occupa di valorizzare le abilità diverse dei soggetti più fragili come è appunto il caso del pianista il cui ruolo attuale presso l’associazione è quello di maestro accompagnatore con un progetto condiviso con il CISS38 .
Il prossimo appuntamento avrà luogo domenica 24 maggio a Burolo presso Villa Pasta.
Anche in questo caso l’introduzione sarà curata ancora una volta da Erica Calcio-Gaudino, insieme con Francesco Acatrinei e Gianpaolo Palladino: una formazione assai singolare di trio di musica da camera dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo sotto la guida di Lucia Sacerdoni. Il trio di due violini e violoncello, aprirà il concerto che sarà un salto indietro nel tempo per arrivare all’epoca di Bach e precisamente durante i suoi ultimi anni a Lispia, quando ricopriva il ruolo di Kantor della Chiesa di S. Tommaso.
È la prima volta che LeMus propone un concerto praticamente “monografico”, ma siamo sicuri che non mancherà di stupire e affascinare, anche perché forse… non solo di JS Bach si parlerà!
Il duo Cordera- Prozzo offrirà al pubblico l’esecuzione delle quattro Sonate per flauto con clavicembalo “obbligato” (BWV 1030-1031-1032-1020), dove il clavicembalo – liberatosi dal suo ruolo di basso continuo – si assume pienamente il ruolo di strumento concertante.
I due interpreti suoneranno ciascuno come se lo strumento dell’altro fosse un’estensione del proprio: il clavicembalo dialogherà con il flauto, scambiandosi i temi in un raffinato gioco contrappuntistico che mostrerà tutta la raffinatezza della musica in epoca barocca.



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