VALPERGA – Brunasso e Arimondo: esposto alla Corte dei Conti contro il Sindaco

I Consiglieri di minoranza: “Anomalie sui permessi retribuiti”; la replica del Sindaco Walter Sandretto

VALPERGA – Hanno presentato un esposto alla Procura della Corte dei Conti sezione Piemonte e alla Procura della Repubblica i Consiglieri di minoranza del Comune di Valperga Davide Brunasso Cassinino e Giuliano Arimondo. L’oggetto dell’esposto, “Gravi anomalie nell’utilizzo dei permessi retribuiti da parte del sindaco di Valperga per lo svolgimento delle attività connesse al suo mandato di amministratore pubblico” è stato illustrato ieri, lunedì 30 marzo 2026, in una conferenza stampa appositamente convocata, presso la sala consigliare di Valperga.

“Dalla documentazione acquisita presso l’Ente, dichiarazioni sostitutive, richieste di rimborso a GTT (Gruppo Torinese Trasporti) e prospetto riepilogativo, emerge – hanno dichiarato Davide Brunasso Cassinino e Giuliano Arimondo – che il Sindaco Walter Sandretto, nel periodo compreso tra il 21 settembre 2020 e il 31 luglio 2025, ha fruito di permessi retribuiti per lo svolgimento di attività connesse al mandato elettivo ai sensi dell’art.79 Tuel per un importo complessivo di 60.693,47 euro. Tenuto conto dei permessi già fruiti fino al 31 dicembre 2025, è assai verosimile che l’importo complessivo a tale data superi i 70.000,00 euro. Una cifra significativa che impone una verifica puntuale sulla legittimità dell’utilizzo.”

I due consiglieri sono quindi partiti con la raccolta di documentazione e la conseguente analisi.
“È stata una ricerca abbastanza lunga, iniziata circa un anno fa. – Hanno proseguito – È emerso che il Sindaco ha sistematicamente giustificato le proprie richieste di permesso con la sbrigativa e generica indicazione “funzioni istituzionali”, senza alcuna ulteriore specificazione dell’attività concretamente svolta come invece avrebbe dovuto come è stato chiarito in modo inequivocabile dalla Corte dei Conti, con la sentenza n. 147/2025. La richiesta di permesso deve contenere l’indicazione specifica dell’attività istituzionale svolta (es. incontri, sedute, sopralluogo) per permettere la verifica della connessione con il mandato. La mera indicazione generica, priva di ogni riferimento, non consente alcuna verifica sostanziale sull’effettiva sussistenza dei presupposti previsti dalla legge. Quindi, in assenza di motivazione specifica, la mancanza di una chiara correlazione tra il permesso richiesto e le funzioni istituzionali svolte rende tali permessi illegittimi, configurando un danno erariale e il conseguente obbligo di restituzione delle somme indebitamente percepite.”

E hanno aggiunto: “I permessi sono sempre richiesti per l’intera giornata. Permessi per 6 ore e 30 minuti in giorni in cui gli uffici erano aperti sole 4 ore (vigilia di Natale e Capodanno): uno scarto di 2 ore e mezza non giustificato da alcuna documentazione.”
“Appare quantomeno dubbio quali specifiche funzioni istituzionali possano essere state svolte in giorni festivi (non coincidenti con festività civili) o prefestivi. Come ad esempio giovedì 24 dicembre e giovedì 31 dicembre nel 2020; venerdì 24 dicembre e venerdì 31 dicembre nel 2021; sabato 24 dicembre e sabato 31 dicembre nel 2022; venerdì 6 gennaio nel 2023 e giovedì 26 dicembre nel 2024. Al di là di ogni eventuale rilievo penale che spetta alla Magistratura valutare, chi ricopre un ruolo pubblico deve garantire trasparenza, correttezza e piena tutela dell’Ente. Quando la fiducia si incrina, viene meno la credibilità”.

Alle accuse replica prontamente il Sindaco Walter Sandretto, che spiega:
“È vero che i permessi richiesti dal sottoscritto sono stati tutti per l’intera giornata, non c’è nessuna incongruenza. Faccio un lavoro che non mi permette di spezzare il turno lavorativo. Questo mi ha obbligato a chiedere alla mia azienda i permessi sempre di 6 ore e mezza circa, cercando di condensare in quel lasso di tempo più attività, incontri e appuntamenti possibili connessi ai compiti del mio mandato. Insomma, faccio in quei giorni quello che altri colleghi amministratori hanno la possibilità di fare con meno stress in più tempo. Nei piccoli comuni (sotto 3.000 abitanti) come Valperga, l’indennità dal 2024 ha visto un incremento, arrivando a 2.208 euro lordi mensili nel 2024, ma proprio perché ho un lavoro la mia è dimezzata. In questo senso ho fatto risparmiare alle tasche dei cittadini quasi 65mila euro, facendomi in 4, togliendo tempo alla mia famiglia pur di essere sempre presente in Comune e a tutte le attività del paese. Sostengono poi che la loro iniziativa nasce da un preciso dovere istituzionale di vigilanza e tutela su come sono usate le risorse pubbliche. Mi chiedo, allora, perché per correttezza non dicono che siamo l’Amministrazione comunale che è costata di meno negli ultimi 20 anni alla collettività valperghese? Non solo. Dovrebbero fare bene tutti i conti, evidenziando come ogni anno la nostra amministrazione abbia chiuso con un avanzo di bilancio di più di 400mila euro”.

E prosegue: “I loro dubbi e anomalie avrebbero potuto sottopormele durante un Consiglio comunale e non in una conferenza “pre-elettorale”. Avrei risposto tranquillamente così come lo farò se necessario alla Corte dei Conti. Quei permessi li ho chiesti per fare bene il mio lavoro da sindaco. Dovrebbero sapere che le funzioni istituzionali di un primo cittadino sono molteplici. Ricomprendono per esempio, anche le funzioni di pubblica sicurezza, protezione civile, riguardano l’obbligo di essere presenti ad eventi o in caso di interventi politici o, per esempio, portare un augurio e un saluto agli anziani della casa di riposo locale. Sono situazioni che possono richiedere la presenza di un sindaco anche alla viglia di Capodanno o di Natale. Purtroppo non c’è una bollatrice speciale in Municipio. Se il sindaco fosse pagato a ore per tutte le volte in cui è presente e operativo per il suo paese si scoprirebbe che dovrebbe costare molto più caro. Lavorare non ci spaventa e non ci ha mai spaventato. Ci ha permesso di portare nelle casse del Comune 3milioni di finanziamenti per opere pubbliche, nonostante loro due abbiano sempre votato contro ogni nostro progetto e iniziativa. Noi siamo quelli del fare. E i cittadini di Valperga lo sanno bene. Se questa è la politica che loro faranno in campagna elettorale, senza trovare un appunto sul nostro operato, non ci resta che brindare perché i cittadini tanto sapranno valutare bene.”

“Sto preparando un riepilogo delle spese degli ultimi 20 anni, – conclude il Sindaco Walter Sandretto – così le metteremo a confronto e a questo punto vedremo. Certamente a un candidato sindaco nuovo che ha il coraggio di essere il braccio destro di chi ha sempre criticato ed insieme alla persona che ha portato il passaggio di strada Vigna Nuova da privata a pubblica fino al punto di diffidarla, la dice tutta perché nelle ultime legislature è sempre entrato in consiglio come surrogato.”

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