VOLPIANO – Affidati i lavori per il nuovo hangar nel Nucleo Elicotteri Carabinieri

L’obiettivo di poter accogliere non solo gli elicotteri che saranno assegnati al 1 NEC di Volpiano, ma anche tutti quelli della flotta dell’Arma

VOLPIANO – Questa mattina, sabato 14 marzo 2026, con la formale consegna del cantiere alla ditta incaricata dal Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria di Torino, è stato dato il via ai lavori di ristrutturazione e realizzazione del nuovo hangar elicotteri del 1° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Volpiano.

Il progetto di radicale rinnovamento infrastrutturale si pone l’obiettivo di poter accogliere non solo gli elicotteri che saranno assegnati al 1 NEC di Volpiano, ma anche tutti quelli della flotta dell’Arma, che si distinguono in diverse tipologie, a vantaggio dell’efficienza operativa e logistica. Difatti, sarà possibile allocare tre elicotteri di ultima generazione di maggiori dimensioni oltre e due elicotteri “standard”. Anche la nuova area di atterraggio sarà ulteriormente ingrandita rispetto all’attuale, onde permettere una maggiore flessibilità in sicurezza nella gestione dei movimenti a terra e dei rifornimenti.

Il Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Torino venne costituito, con competenza operativa sul Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, sull’aeroporto di Torino – Aeritalia il 20 ottobre 1966. Gli elicotteristi dei Carabinieri vi trovarono collocazione, con la propria centrale operativa, all’estremità sud della pista principale dell’aeroporto di Corso Marche, nelle immediate vicinanze del grande hangar di proprietà dell’allora Aeritalia, da dove partivano con i primi elicotteri in dotazione, gli AB-47G-3B-1.

Queste macchine a pistoni in quegli anni erano tra i pochi elicotteri disponibili in Piemonte per il soccorso ed erano così frequentemente chiamate ad effettuare missioni impegnative anche in alta montagna oltre ad espletare i normali compiti di istituto del Corpo. A questi si sono aggiunti nel corso degli anni macchine a turbina più performanti e capienti come gli AB.205A-1 dotati anche di verricello e gli elicotteri leggeri AB.206 A-1.

Nel 1972 venne denominato 1° Nucleo Elicotteri Carabinieri (NEC) e dal 1983 il Reparto si trasferì nell’attuale sede di Volpiano, situato a pochi chilometri di distanza dal capoluogo piemontese in una struttura autonoma più ampia e moderna condivisa con il Nucleo Cinofili.
Dalla nuova base hanno operato via via con elicotteri AB.206, Agusta A.109 fino all’ultima linea di volo costituita da elicotteri medi AB.412 e AB.412HP con un territorio di competenza che va dal Piemonte alla Valle d’Aosta.

Il futuro sarà caratterizzato dall’arrivo del nuovo aeromobile AW119Kx (lunghezza 12984 mm, altezza 3598 mm e larghezza massima [disco rotore] 10830 mm), che segnerà una nuova era per il Nucleo Elicotteri di Volpiano. Leggero e agile monomotore, con la sua versatilità di impiego costituirà un salto generazionale in termini di tecnologia ed efficienza.

Dotato di sistemi avionici e sensoristica di ricognizione all’avanguardia, integra un EEC (Electronic Engine Control) a doppio canale, un sistema che gestisce il motore in modo elettronico per ottimizzare le prestazioni e aumentare la sicurezza. Inoltre, il glass cockpit (Garmin G1000H NXi) fornisce ai piloti una visione chiara e sintetica della situazione, con mappe in movimento e sistemi di allerta che riducono notevolmente il carico di lavoro.

È equipaggiato inoltre con una telecamera di ultima generazione, gestita da un operatore di bordo tramite una consolle posta nello scompartimento passeggeri. Questa postazione di controllo dedicata rende l’elicottero ideale per la sorveglianza e le operazioni di ricerca. Un ulteriore dispositivo di ricognizione a rilevamento iperspettrale incrementerà come mai prima le capacità di rilevamento ambientale, ad ulteriore integrazione del dispositivo di terra dell’Arma che, nello specifico comparto, costituisce vera eccellenza e La cabina dell’AW119Kx, la più spaziosa nella sua classe (fino a 6 passeggeri), lo rende estremamente versatile per missioni che vanno dal soccorso in montagna al pattugliamento e al trasporto, con prestazioni che gli consentono di operare in condizioni difficili. In sintesi, l’AW119KX non sarà solo un nuovo elicottero, ma una piattaforma tecnologica che permetterà al Nucleo Elicotteri di Volpiano di affrontare le sfide future con strumenti all’avanguardia.

Infine, il rifacimento della struttura guarda anche alle prospettive future: essa, ripensata per poter ospitare elicotteri ben più grandi dell’AW119Kx, permetterà al Nucleo di accogliere modelli ancora più moderni e di maggiori dimensioni, assicurando la capacità di crescita e la preparazione per nuove esigenze operative e per dare una risposta pronta al cittadino con mezzi di ultima generazione.

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