martedì 6 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

CHIAVERANO – Atti vandalici: in ultimo libri bruciati (FOTO)

Fiorentini: “Che nessuno si azzardi a dire che sono ragazzate”

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CHIAVERANO – “Continuano, purtroppo, gli atti di vandalismo nel nostro comune, anzi peggiorano.” A dichiararlo è il Sindaco del Comune di Chiaverano Maurizio Fiorentini. Nelle ultime settimane sono stati distrutti gli arredi (tavoli e sedie) che erano posizionati di fronte all’Infopoint. Li aveva realizzati il Cantoniere comunale. Erano utilizzati soprattutto da giovani che si ritrovavano in quel luogo. Ora lo spazio è vuoto.

“Poi, sopratutto nella notte di Halloween – prosegue Fiorentini – ma già nei giorni precedenti c’erano stati fatti analoghi, nei pressi del Pluriuso c’è stata una serie di vandalismi tra cui la rottura dei vetri della cucina posizionata vicino al Parco Giochi e la rottura di alcuni vetri del Pluriuso.

Inoltre, solo stati prelevati molti libri dall’armadio del bookcrossing, ora quasi vuoto, e sono stati incendiati nel cortile di fronte all’Ambulatorio medico. Quest’ultimo fatto è sicuramente inquietante.

«Dort, wo man Bücher verbrennt, verbrennt man am Ende auch Menschen» (Heinrich Heine).
Traduzione: “Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”. Esagerato? Può darsi, ma la storia insegna. Dare fuoco ai libri crediamo sia uno sfregio verso la cultura, verso l’intelligenza, verso la nostra comunità tutta. Questi atti si aggiungono ai continui danneggiamenti che continua a subire il Parroco presso la Canonica.

Non sappiamo chi siano gli autori. Vandali? Idioti? Imbecilli? Delinquenti? Di Chiaverano? Di altri paesi? Al momento non sappiamo chi siano. Ma faremo tutto il possibile per scoprirlo e per denunciarli in modo che paghino per i danni che procurano.”

E conclude: “Che nessuno si azzardi a dire che sono ragazzate. Il limite che separa le ragazzate da atti vandalici e delinquenziali è stato superato da molto tempo. Difficile credere che nessuno sappia chi siano. Anche se qualcuno non fosse di Chiaverano, non è pensabile che non ci sia anche qualcuno del paese. Quindi sicuramente qualcuno sai chi sono. Pertanto, invito chi sa a dircelo, anche in forma anonima e con l’assoluta certezza della riservatezza. I danni che procurano li paghiamo tutti. E’ ora di finirla.”

© Riproduzione riservata

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