mercoledì 7 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

RIVAROSSA – Nuovi banchi (e successivamente i lavori) alla chiesa della Madonna delle Vaude

Il mondo agricolo è fortemente devoto a questa chiesa che si affacciava sui campi e sulle vigne

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RIVAROSSA – Nuovi banchi, al momento, nella chiesa della Madonne delle Vaude, al Borgallo. «Anticamente era la chiesa del cimitero di Rivarossa, prima che lo stesso venisse spostato nella sua attuale collocazione, dove nel corso del tempo ha subito diversi ampliamenti – spiega il Sindaco, Enrico Vallino – Questa era la chiesa che si affacciava sui campi, sulle vigne: sul lavoro dei nostri avi, insomma. Da dove buona parte della popolazione ricavava il proprio sostentamento: per questo il mondo agricolo sente ancora una forte devozione per questa struttura».

I banchi sono stati il primo passo di una serie di interventi, la cui realizzazione è, ovviamente, vincolata alla disponibilità finanziarie dell’ente, proprietaria della chiesa: «Erano in cattive condizioni, danneggiati dall’umidità e dall’usura del tempo – prosegue – Abbiamo avuto un generoso contributo da parte due famiglie di Rivarossa. Il contributo è stato girato alla Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, e in cambio ci sono stati dati dei banchi non più utilizzati. Risolto questo problema si tratterà ora di intervenire su altri aspetti della chiesa. Ad esempio risanando le pareti, dal momento che l’umidità ha creato più di un problema». Risanamento che sarà seguito dalla sistemazione degli interni, con la ritinteggiatura delle pareti e quindi con la sistemazione degli arredi: i quadri, gli ex voto. «Nella chiesa è anche presente un antico altare ligneo, datato fine 1600, che anticamente era stato donato da una contessa originaria di Rivarossa alla comunità – conclude il primo cittadino – Anche quell’altare necessita di essere restaurato e risistemato. A questo fine è già stato contattato un architetto, che ha visionato l’altare e preparerà un progetto di recupero. Sappiamo che i costi non saranno indifferenti, e difficilmente il Comune riuscirà a fare fronte alle spese, ma ci rivolgeremo a qualche ente in grado di erogare contributi per il recupero dei beni storici».

© Riproduzione riservata

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