venerdì 27 Maggio 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

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RIVAROLO CANAVESE – Quidditch: uno sport tutto da scoprire

La squadra Phoenix Canavese Quidditch è attiva dal 2019

RIVAROLO CANAVESE – Non tutti sanno che a Rivarolo esiste una squadra di quidditch: la Phoenix Canavese Quidditch.

È nata nel 2019 al Parco del Castello Malgrà con l’intento di far conoscere il quidditch anche nel Canavese. L’idea nasce da uno dei fondatori: Samuel che, a causa della distanza tra Rivarolo e Torino, per il quale era impossibile giocare a quidditch a tempo pieno nella squadra del capoluogo, i Green-Tauros Quidditch Torino. Così decise insieme ad alcuni amici di poter dare ad altre persone interessate allo sport, la possibilità di praticarlo. Dopo una partenza coi fiocchi, si sono dovuti fermare a causa della grave pandemia tutt’ora in corso; quindi da gennaio 2020 a dicembre 2021 le occasioni per incontrarsi ed allenarsi sono state poche. Ma la Fenice del Canavese vuole spiccare il volo e ha bisogno di nuovi membri per poter arricchire la sua rosa. Inoltre la squadra è a disposizione per fare allenamento in qualsiasi città o paese del Canavese, proprio per restare in sintonia con la sua idea iniziale.

Esistono molte competizioni giocate a livello nazionale, come la coppa italiana, tornei giocati a livello europeo come l’European Quidditch Cup e addirittura la competizione massima a cui aspira ogni sportivo: la Qudditch World Cup (La Coppa del Mondo per Nazionali), perché si, esiste anche una Nazionale Italiana che vanta degli ottimi risultati.

Il quidditch può sembrare un po’ confuso a prima vista ma in realtà è molto semplice da capire. 

In campo ci sono due squadre composte da 7 giocatori ciascuno che interagiscono con 4 palloni. Ognuno deve sempre tenere tra le gambe la sua scopa, ovvero un tubo di pvc che ne limita la mobilità. Il ruolo di ogni giocatore è contraddistinto da una fascia colorata che va indossata in fronte.

I giocatori per squadra sono divisi in questo modo: 3 sono i cacciatori (fascia bianca) ed interagiscono con la “pluffa”, una palla da pallavolo leggermente sgonfia . I cacciatori si passano e lanciano la pluffa, nel tentativo di farla attraversare in uno dei tre anelli avversari posti all’estremità del campo. Il portiere (fascia verde), oltre a proteggere i propri anelli, al di fuori della sua area interagisce con la pluffa esattamente come fanno i calciatori. Ogni gol vale 10 punti. 

I battitori (fascia nera), due per squadra, interagiscono con gli altri 3 palloni: i bolidi. Questi 3 palloni da Dodgeball vengono lanciati contro i giocatori avversari, nel tentativo di metterli temporaneamente fuori gioco. Se un giocatore viene colpito da un bolide lanciato da un avversario, il giocatore deve immediatamente lasciare ogni pallone che ha in mano, è deve smontare dalla proprio scopa e toccare uno dei suoi tre anelli.

Al 18esimo minuto fa il suo ingresso in campo il Cercatore (fascia gialla), che ha il compito di prendere il boccino. Il boccino d’oro è una palla da tennis posta dentro ad un sacchetto, attaccata grazie a del velcro ai pantaloncini di colore giallo di un ufficiale di gara, chiamato “snitch runner” o “boccinatore”, che ha il compito di difendere il boccino dai cercatori. Il cercatore che cattura il boccino fa guadagnare 30 punti alla sua squadra e pone fine alla partita.

Vince la squadra che alla cattura del boccino ha totalizzato più punti.

“Infine, in campo ogni squadra non può schierare più di quattro giocatori dello stesso genere, il che rende questo sport ancora più bello ed inclusivo!”

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