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sabato 18 Settembre 2021
sabato, Settembre 18, 2021

PIEMONTE – Nue112: il Sindacato degli Infermieri, Polizia e Vigili del Fuoco chiedono l’apertura di un tavolo

Scrivono al Presidente della Regione Piemonte: “Si devono adottare soluzioni orientate ad una filosofia dell’intervento comune”

PIEMONTE – Lo stravolgimento globale determinato dal COVID19 ha reso necessaria la riconfigurazione del dispositivo di risposta presidiato dalle Forze di Polizia, dal Soccorso Tecnico Urgente e dall’Emergenza Sanitaria territoriale, approfittando del cosiddetto “tempo di pace”.

Le criticità del meccanismo di allarme attraverso il 112 erano già state illustrate a questa e alla precedente amministrazione.

A dichiararlo in una nota congiunta sono i sindacati dei Vigili del Fuoco, delle Professioni Infermieristiche e della Polizia di Stato.
“Chiediamo da molto tempo una riconfigurazione del dispositivo di emergenza in chiave “interforze”, un’esigenza presentata l’anno scorso attraverso il Manifesto “Piemonte Sicuro” all’allora candidato Presidente Cirio, che ne sottoscrisse i contenuti senza esitazione.

Per queste ragioni, vista l’inutilità delle audizioni precedenti presso le Commissioni richiediamo l’apertura di un tavolo di lavoro che adotti soluzioni orientate ad una filosofia dell’intervento comune, pur declinando nel dettaglio le specificità per ogni singolo ente.

Auspichiamo, ancora una volta una celere risposta a quanto richiesto.”

Inoltre continuano a chiedersi che funzione abbia la Localizzazione del nue112, così com’è strutturata.

Esempio lampante quanto è accaduto a Cabella Ligure in provincia di Alessandria. Romano De Stefanis Gallo, 62 anni è precipitato con la vettura giù per una scarpata nascosta dalla boscaglia. Ha chiamato il Nue112 e cercato di indirizzare i soccorritori per essere trovato, ma non ce l’ha fatta. Quando sono giunti sul posto, l’uomo era già deceduto.

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