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martedì 21 Settembre 2021
martedì, Settembre 21, 2021

ROCK POLITICK – Ciclicità e linearità della storia (VIDEO)

ROCK POLITICK – Polibio, filosofo dell’Antica Grecia, sosteneva che tutte le costituzioni e le forme di governo sono soggiogate all’infermabile processo dell’Anaciclosi.

Da Monarchia a Tirannia, da Tirannia ad Aristocrazia, da Aristocrazia a Oligarchia, da Oligarchia a Politeia , da Politeia a Democrazia, da Democrazia a Monarchia e così via. Questa concezione ciclica della storia e del tempo è ormai stata abbandonata dalla metà del XVIII secolo con l ‘ avvento della dottrina illuminista, che considerava l’uomo e ogni sua azione il centro di tutto: il tempo non è più ciclico, ma lineare.

Lasciamo da parte, però, questi discorsoni tecnico-filosofici e concentriamoci sulla realtà. In queste settimane si è fatta largo una nuova forma di Anarchia, ribellione che ha avuto il suo campo nel web. Il popolo italiano, dopo molti anni, ha ritrovato durante il periodo di lockdown quella passione per la politica che era tipica della Prima Repubblica per cui la gente si rivoltava nelle piazze per protestare contro gli abusi delle nostre classi dirigenziali. Sono passati ormai 26 anni dal 1994 e nulla è cambiato. La crisi c’è, la mafia c’è, le lobby ci sono ancora, gli scandali che investono la magistratura ci sono ancora…

Pensiamo di vivere in un’era ipertecnologica in cui possiamo avere e fare tutto ciò che vogliamo. Ma l’uomo non sembra andare avanti anzi, sembra solo regredire ed essere vittima della ciclicità della storia, che tanto piaceva anche a Nietzsche.

La pandemia ci ha colpiti in maniera più severa dei secoli precedenti, a causa del sottile equilibrio mondiale che tiene in moto tutte le nostre economie; eppure siamo nel 2020, avevamo a disposizione tutti gli strumenti necessari per contrastare il Covid-19, ma siamo crollati come birilli.

La gente ha fame, c’è la crisi, è stufa. Non crede più nella Democrazia.

Stiamo vivendo un passaggio epocale, la situazione sociale ed economica ci riporta ai tempi che hanno anticipato la prima e la seconda guerra mondiale. In questa situazione, saremo in grado di uscirne più forti con riforme economiche a lungo termine e con un sistema di regole e principi più democratico di quello attuale? O annegheremo di nuovo nella ciclicità della storia seguendo correnti populistiche e totalitaristiche?

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