mercoledì 20 Gennaio 2021

PIEMONTE – Nuove misure restrittive nazionali; il commento di Cirio (VIDEO)

“Dobbiamo impegnarci e rispettarle; è un'emergenza seria”

PIEMONTE – “Ancora non vediamo la flessione della curva, che anzi, sta ancora crescendo”. L’ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nella serata di ieri, durante l’aggiornamento video.

Cirio ha altresì commentato le nuove misure restrittive emesse dal Ministero della Salute in serata:

a) è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
b) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
c) sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle
stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
d) nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o
seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

“Nel pomeriggio – ha detto Cirio – avevamo preparato un documento che eravamo pronti a firmare se non fossero uscite indicazioni a livello nazionale. Siamo d’accordo con le misure restrittive del Governo, ma noi avremmo aggiunto anche una parte che riguarda i mercati e i supermercati. C’è ancora tanta gente che non capisce che stiamo combattendo una guerra. La curva continua a dirci che ogni tre giorni il numero dei contagiati raddoppia. Abbiamo aumentato del 65% i posti di terapia intensiva e ancora ne aumenteremo, ma non basta, abbiamo bisogno di aiuto dallo Stato ed è necessario che le persone capiscano e si autoresponabilizzino.”

Cirio ha anche parlato dei tamponi: “Abbiamo iniziato i tamponi rapidi. Prima per un risultato ci volevano 4 ora adesso riusciamo ad effettuare 16 tamponi ogni 90 minuti. 1000/1200 tamponi al giorno. Arriveremo ad effettuarne 2200 al giorno. Incontri nelle Prefetture e con le cliniche private per aumentare i posti di terapia intensiva: stiamo lavorando senza sosta, ma questo non basta. Ognuno deve fare la sua parte.”

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