martedì 17 Maggio 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

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PIEMONTE – Nuove misure restrittive nazionali; il commento di Cirio (VIDEO)

“Dobbiamo impegnarci e rispettarle; è un'emergenza seria”

PIEMONTE – “Ancora non vediamo la flessione della curva, che anzi, sta ancora crescendo”. L’ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nella serata di ieri, durante l’aggiornamento video.

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Cirio ha altresì commentato le nuove misure restrittive emesse dal Ministero della Salute in serata:

a) è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
b) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
c) sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle
stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
d) nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o
seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

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“Nel pomeriggio – ha detto Cirio – avevamo preparato un documento che eravamo pronti a firmare se non fossero uscite indicazioni a livello nazionale. Siamo d’accordo con le misure restrittive del Governo, ma noi avremmo aggiunto anche una parte che riguarda i mercati e i supermercati. C’è ancora tanta gente che non capisce che stiamo combattendo una guerra. La curva continua a dirci che ogni tre giorni il numero dei contagiati raddoppia. Abbiamo aumentato del 65% i posti di terapia intensiva e ancora ne aumenteremo, ma non basta, abbiamo bisogno di aiuto dallo Stato ed è necessario che le persone capiscano e si autoresponabilizzino.”

Cirio ha anche parlato dei tamponi: “Abbiamo iniziato i tamponi rapidi. Prima per un risultato ci volevano 4 ora adesso riusciamo ad effettuare 16 tamponi ogni 90 minuti. 1000/1200 tamponi al giorno. Arriveremo ad effettuarne 2200 al giorno. Incontri nelle Prefetture e con le cliniche private per aumentare i posti di terapia intensiva: stiamo lavorando senza sosta, ma questo non basta. Ognuno deve fare la sua parte.”

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